Corriere dello Sport: "Vanoli sfrutterà la sosta per capire se schierare la coppia Oulai-Fagioli"
Il tempo non gioca a favore del tecnico, che riavrà a disposizione Oulai dal 4 ottobre, mentre Fagioli dal 6. Di conseguenza gli rimarranno tre giorni per collaudare l’eventuale tandem
Paolo Vanoli sfrutterà la maxi-sosta per capire se ci siano i presupposti per schierare quanto prima la coppia formata da Inao Oulai e Nicolò Fagioli. Fino a questo momento l’allenatore della Fiorentina si è ben guardato dal farlo, perché la sfrontatezza tattica del centrocampista ivoriano non lo ha mai lasciato tranquillo. «Oulai è un giocatore forte - ha detto Vanoli dopo la gara contro il Napoli - L’ho paragonato a Kanté, ma il francese usava di più la testa, mentre lui è ancora molto esuberante e si affida troppo al suo istinto. A volte devo sacrificare il talento per l’equilibrio». L’antifona è chiara: finché l’ex Trabzonspor non si dimostrerà più misurato, l’allenatore continuerà a preferire la prudenza. Questo non toglie che qualcosa possa cambiare entro la ripartenza del campionato.
IL TENTATIVO. Partiamo da un presupposto: il tempo non gioca a favore del tecnico, che riavrà a disposizione Oulai domenica 4 ottobre, mentre Fagioli martedì 6. Di conseguenza gli rimarranno appena tre giorni per collaudare l’eventuale tandem. Detto ciò, in un ipotetico 4-2-3-1, modulo che ha soddisfatto l’allenatore domenica scorsa al Franchi, i due centrocampisti scenderebbero in campo l’uno al fianco dell’altro davanti alla difesa costituendo, così, il doppio play. Chiaramente con compiti diversi. Fagioli sarebbe chiamato ad amministrare il gioco attraverso le sue geometrie e l’ampia visione. Svolgerebbe, in altre parole, il compito del regista classico che alimenti la qualità della manovra. Oulai invece dovrebbe appellarsi alla propria indole di frangiflutti.
LA DIGA. Non è un mistero che il classe 2006 concili le sue spiccate doti balistiche con la capacità innata di recuperare i palloni. Contro il Pisa, ad esempio, ne ha riconquistati ben dodici. Trattasi peraltro dell’unica partita sotto la gestione di Vanoli in cui ha giocato. Evidentemente il tecnico della Fiorentina ha considerato prioritaria la praticità a dispetto dell’estro nel momento in cui è stato chiamato a rialzare la testa di una squadra che aveva perso in malo modo le prime tre gare di campionato. Ora che l’ambiente si è rasserenato, però, l’allenatore potrebbe decidere di osare, concedendo più spazio a Oulai in modo che non rischi di diventare un caso. Non è passata inosservata, infatti, l’esclusione per novanta minuti che gli ha riservato contro il Napoli di Massimiliano Allegri.
GLI ACQUISTI. Oltretutto la società viola ha investito una cifra importante per acquistarlo in estate: 26 milioni di parte fissa più 4 di bonus, e il 10% della futura rivendita in favore del Trabzonspor. Il ds Fabio Paratici ci ha creduto in abbondanza e ora spera di vederlo in campo con continuità. Possibilmente proprio insieme a Fagioli, pupillo del tecnico che ha saputo entrare nella sua testa come aveva fatto la scorsa stagione mettendolo sempre al centro del progetto. Da adesso la sfida di Vanoli riguarderà la valorizzazione dei due centrocampisti, facendone degli elementi complementari e non incompatibili. Con ogni probabilità ne farà le spese Cher Ndour, fin qui considerato lo stabilizzatore di un reparto parecchio qualitativo ma poco quantitativo.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport