Corriere dello Sport: "Uno fra Fabbian e Brescianini potrebbe rimanere. Sullo sfondo rimane Thorstvedt"

Un centrocampo totalmente rivoluzionato. Ci si aspetta Oulai-Fagioli-Atta come centrocampo titolare. Uno tra Brescianini e Fabbian potrebbe salutare.

19 luglio 2026 10:59
Corriere dello Sport: "Uno fra Fabbian e Brescianini potrebbe rimanere. Sullo sfondo rimane Thorstvedt" -
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Un centrocampo ricco, straricco, praticamente ricchissimo: Fagioli tra Oulai (mezzala destra) e Atta (mezzala sinistra). E che potesse essere il centrocampo della Fiorentina, perdipiù il 19 luglio a oltre un mese dall’inizio del campionato, non lo poteva immaginare nemmeno il più ottimista dei tifosi viola. Forse sperare, e non è detto. Invece, la realtà ogni tanto va oltre la fantasia: e questa è una di quelle volte.

I TRE MAGI. Che sono tali perché adesso c’è Oulai anche se ancora non c’è, ma solo per tutte le formalità burocratiche necessarie al trasferimento internazionale che non potevano essere espletate in toto in questo fine settimana e lo saranno da domani, giorno lavorativo: intanto, l’ivoriano ha effettuato le visite mediche in due parti - una esterna al Viola Park, l’altra interna - secondo modalità ormai consolidate e con l’annuncio ufficiale (sempre domani) avrà firmato un contratto da cinque anni per un totale di nove milioni netti. E, soprattutto, sarà il nuovo gioiello di un reparto nuovo per due-terzi nel 4-3-3 made in Grosso, che può permettersi di tenere fuori uno come Ndour, nazionale azzurro, e uno come Mandragora dal rendimento difficilmente replicabile tra gli omologhi del ruolo in fatto di gol e assist. Sulla carta e Fabio (l’allenatore) permettendo, però Oulai-Fagioli-Atta (venti, venticinque e ventitré anni rispettivamente) suona bene che più non si può in un’armonia creata dalle qualità di ciascuno che si mescolano a meraviglia e dalla capacità di intercambiarsi, ad esempio, tra lo stesso ivoriano e il regista piacentino per non dare punti di riferimento ai centrocampisti avversari e attaccare in due modi differenti: costruendo trame di gioco con l’ex Juventus in regìa, all’assalto pallone al piede e non con l’ex Trabzonspor in coppia con Atta.

CENTO MILIONI. E probabilmente non bastano, anzi non bastano di sicuro, sommando il valore dei cinque sopra nominati, tre titolari e due riserve, che quest’ultimi a definirli così, oltre a commettere un peccato calcistico, danno l’esatta dimensione della forza e della completezza del centrocampo viola. E siccome la permanenza a Firenze di Ndour e Mandragora non è in discussione, fatta salva scelta futura e contraria che al momento non è all’orizzonte, e siccome ormai funziona che per ogni ruolo si va in coppia, ne manca uno per fare sei e vediamo chi sarà il sesto ricordando che mezzala la scorsa stagione hanno giocato sia Brescianini che Fabbian (il primo altra posizione non ha nel modulo di Grosso, mentre il secondo al limite può essere il centravanti di riserva) e che sullo sfondo rimane ancora (sì, ancora) un certo Thorstvedt. Ma già in questa maniera il centrocampo fa fregare le mani al tecnico ex Sassuolo («Davvero lo prendiamo noi», aveva scritto a Paratici quando gli era stato comunicato l’arrivo di Atta: e chissà se l’altra notte vedendo Oulai avrà bissato il messaggio) ed entusiasma i tifosi viola. In attesa di capire chi saranno gli esterni d’attacco aggiunti per formare il tridente e magari trasformare l’entusiasmo in obiettivi.

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport