Corriere dello Sport: "Traffico a sinistra, la sosta per risolvere Valdepeñas-Viery. L'alternativa è Joao Mario"
L’ex Real è consapevole della stima del club, ma dovrà dimostrare al più presto di meritarsi la maglia. L'altra opzione si chiama Joao Mario
Victor Valdepeñas è il grande investimento della Fiorentina per la fascia sinistra. Non tanto nell’immediato, visto che la cifra riconosciuta al Real Madrid per l’acquisto a titolo definitivo è pari a 8 milioni di euro, quanto in ottica futura. Perché i blancos hanno mantenuto il 50% sulla futura rivendita del calciatore ma anche il diritto di recompra, vale a dire la possibilità di riportarlo in Spagna entro e non oltre i prossimi tre anni qualora lo considerassero all’altezza. In quel caso la Fiorentina potrebbe guadagnare fino a 10-12 milioni. Se invece Valdepeñas dovesse rimanere a Firenze, sussisterebbe il contratto quinquennale con al suo interno una clausola rescissoria da 60 milioni di euro per chiunque se lo volesse aggiudicare negli anni a venire.
IL PROSPETTO. Un’operazione complessa che ricalca le potenzialità di un calciatore giovane, talentuoso e corteggiato. Tendenzialmente il Real Madrid conserva delle formule di controllo sul percorso dei propri gioielli e non a caso lo ha fatto anche con lui, girato alla Fiorentina per farlo crescere e valutarlo più avanti. I viola gli riconosceranno un ingaggio vicino ai 500mila euro netti a stagione. L’intenzione è di farne il titolare del futuro, valorizzandone capacità di spinta, tecnica, concretezza. La squadra mercato capitanata da Fabio Paratici lo ha scelto convintamente, lo scorso luglio, tanto da aspettare che i madrileni lo lasciassero partire coi loro tempi. Una decisione mirata, su un classe 2006 dalle ottime referenze e che ha fatto la trafila nel club più importante al mondo.
IL RUOLO. L’età anagrafica comporta che Valdepeñas sia tatticamente vivace e spesso più efficace in contropiede che nei ripieghi. In altre parole il giocatore attacca tanto ma difende poco. Motivo per cui l’allenatore Paolo Vanoli lo ha schierato titolare una sola volta su tre, preferendogli per lo più la formula del terzino bloccato e cioè Viery. D’altra parte lo spagnolo è ad oggi l’unico terzino sinistro di ruolo e sostituibile, quindi, solo con un difensore adattato, per questo l’obiettivo del tecnico è renderlo pronto il prima possibile per giocare dal primo minuto con continuità. Finora - Fabio Grosso compreso - Valdepeñas è sceso in campo sei volte, di cui quattro da titolare (due in campionato e due in Coppa Italia). Per un totale di 397 minuti.
LA FRETTA. L’altra opzione si chiama Joao Mario, usato sicuro e versatile, tanto da poter essere impiegato a sinistra. In tutto questo il tempo stringe, perché entro la fine dell’anno, al più tardi gennaio, tornerà a disposizione Fabiano Parisi. Presumibilmente Vanoli lo utilizzerà come terzino sinistro e non più esterno offensivo, vista la scarsità di alternative a Valdepeñas. Che a quel punto avrà un’insidia in più. L’ex Real è consapevole della stima del club, ma dovrà dimostrare al più presto di meritarsi la maglia. Sulla fascia non c’è ancora un titolare fisso o una gerarchia precisa, ma Valdepeñas farà in modo di convincere l’allenatore di poter scendere in campo dal primo minuto già a Genova il 10 ottobre al rientro dalla sosta.