Corriere dello Sport svela: "A Firenze aspettano Grosso ma Carnevali vuole tenerlo al Sassuolo"
Il futuro di Grosso è ancora tutto da delineare
Qualche stimolo per il Sassuolo c’è: provare a mettersi dietro il Bologna per prendersi il nono posto, teoricamente anche il settimo, e il primato regionale. A Torino contro i granata questo è l’obiettivo con due incognite per le condizioni di Berardi e Idzes. Fabio Grosso non si sbilancia: «Temporeggiamo perché abbiamo qualche altro punto interrogativo, quando le partite sono ravvicinate è meglio prendersi tutto il tempo per capire chi sta bene e chi meno. Jay sta un po’ peggio di Domenico, vedremo come utilizzare gli interpreti a disposizione. Ritroviamo Bakola che si è riaggregato con noi da pochi giorni, viene per ritrovare l’aria delle partite. Non avremo Fadera per squalifica e poi capiremo quelli che riusciranno a recuperare».
Il tecnico pungola l’orgoglio del gruppo dopo la giornata di gloria con il Milan: «Non siamo bravissimi a fare le gare di fine stagione senza obiettivi. Ci siamo presi i giorni per recuperare ma bisogna rialzare le antenne perché sottoritmo, lo abbiamo constatato sulla nostra pelle, tiriamo fuori i pregi degli avversari. L’obiettivo è fare partita piena, abbiamo le motivazioni dentro di noi, sta all’interno di ognuno di noi capire quanto ci si crede e sta a me capire chi ha quel tipo di sensazioni». Guadagnare qualche posizione è possibile: «Finché c’è lo spiraglio per qualsiasi tipo di obiettivo bisogna provarci, l’ho detto ai ragazzi. Possiamo dare un grandissimo valore a un percorso che rimarrà sicuramente strepitoso a prescindere di come andrà a finire».
A Firenze l’aspettano: «Sono monotono, guardo al presente e ringrazio per i complimenti che arrivano. Nel calcio bisogna saper mantenere i piedi per terra, le cose cambiano in maniera repentina, penso a quello che dovrà succedere ma non troppo lontano e quando finirà il campionato ci siederemo insieme e capiremo quello che sarà il futuro. A me piace la continuità e non l’ho mai trovata per varie vicissitudini. Vedremo quale sarà il futuro, ma ora sono concentrato su queste ultime tre giornate».
L’amministratore delegato Giovanni Carnevali farà tutto il possibile per trattenerlo e si gode il club anche in versione internazionale, definendo «Berardi la bellezza del nostro sport che sta svanendo perché non ci sono più le bandiere» a The Athletic del New York Times, dove parla della parabola neroverde tra pagine di storia, l’indimenticabile patron Giorgio Squinzi e quanti sono passati tra allenatori e giocatori. Lo riporta il Corriere dello Sport.