Corriere dello Sport sulla probabile formazione: "In difesa Vanoli si affida a Dodò, Ranieri e Pongracic"
Come anticipato, Vanoli si affida a quelli che già c'erano l'anno scorso. E che dunque conoscono meglio il suo gioco nelle due fasi.
Viola, Venezia vale. Insomma, vvv all’italiana, anzi alla Fiorentina sia con la effe maiuscola che minuscola per la prima partita del vecchio corso dentro il nuovo corso: nel segno della lettera v, Vanoli vuole la vittoria per ricominciare come meglio non si potrebbe (l’anno scorso all’esordio è stato 2-2 a Marassi contro il Genoa), togliendosi un bel po’ di problemi che già pesano tanto in classifica, sotto il profilo psicologico, delle certezze smarrite. La cosa buona, intanto, è che lui e i suoi calciatori (ventidue convocati) ci proveranno con tanta spinta dalla loro parte: riaperte le trasferte ai residenti di Firenze e provincia dopo gli incidenti di gennaio con i tifosi della Roma sulla A1 all’altezza di Casalecchio, settore ospiti esaurito e ben mille i sostenitori della Fiorentina presenti di venerdì sera al Penzo.
QUELLI CHE C’ERANO. Va tutto talmente veloce che sembra quasi impossibile siano accadute così tante cose dentro una settimana che invece ha rovesciato il mondo al Viola Park. Nemmeno una settimana. Sabato scorso la sconfitta contro il Torino (la seconda consecutiva al Franchi) con contestazione annessa a Grosso e alla squadra, domenica (notte) l’esonero del tecnico ex Sassuolo, lunedì mattina il ritorno di Vanoli e oplà in sei giorni c’è stato dentro quello che di solito c’è in una stagione, ma Venezia e la sfida alla formazione di Stroppa - ugualmente ferma a zero punti - in un modo o nell’altro segneranno un nuovo inizio per il nuovo-vecchio allenatore e la nuova-vecchia Fiorentina. Più vecchia che nuova, a rigor di logica e di scelte, anche e soprattutto per il tempo ristrettissimo a disposizione dell’allenatore varesino, chiamato ad individuare subito un modo utile per mettere a frutto la trasferta in Laguna senza accumulare altri elementi negativi in una situazione che, in appena tre partite di campionato, ne ha prodotti fin troppi. E un modo sembra essere quello di affidarsi a chi conosce il suo calcio, a chi sa come va sviluppato nelle due fasi in campo, quindi a chi c’era lo scorso anno ad esempio in difesa: Dodo, Pongracic e Ranieri, e per tre-quarti la linea arretrata anti Venezia è fatta, poi il quarto uscirà tra Valdepeñas e Joao Mario a sinistra, ché Vanoli queste cose ce le ha come dimostra Parisi inventato ala destra sempre nella passata stagione.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport