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Corriere dello Sport sulla Juve: "Molti infortunati per Spalletti. Si affiderà a Kolo Muani, Alajbegovic e Woltemade"

Spalletti deve fare i conti con numerose assenze in casa Juventus: spazio a Kolo Muani, Alajbegovic e Woltemade per affrontare la Fiorentina al Franchi

08 novembre 2026 10:21
Corriere dello Sport sulla Juve: "Molti infortunati per Spalletti. Si affiderà a Kolo Muani, Alajbegovic e Woltemade" -
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Tridente che segna e convince non si cambia. L’Europa League ha tracciato una strada e Luciano Spalletti è intenzionato a proseguire su questa via che ha portato gol e nuova fiducia. L’assenza di un “vero” centravanti, che si trascina ormai dall’alba della stagione ed è effetto del mercato estivo, ha costretto il tecnico a cercare soluzioni, a smontare e rimontare il reparto, in un gioco di incastri alla ricerca della giusta opzione, della quadratura di un cerchio che deve portare per forza a incrementare il fatturato offensivo della squadra e a esaltare le caratteristiche dei singoli. L’emergenza, naturalmente, non ha aiutato nello sviluppo di questa porzione iniziale della stagione perché Yildiz è fuori dalla prima giornata, Ekhator è appena tornato a disposizione e ha disputato i primi minuti in maglia bianconera dopo tre mesi di assenza e Conceiçao e Nico Gonzalez sono attualmente ai box e rientreranno dopo la sosta. Le frecce a disposizione di Spalletti sono state spesso e volentieri ridotte. Adesso però la notte di Alkmaar può avere indicato la rotta da seguire in attesa di tempi migliori dal punto di vista delle alternative a disposizione.

TIPICO . Così, stasera contro la Fiorentina, Lucio punterà così ancora forte sul “suo” tridente: Kolo Muani-Alajbegovic-Woltemade. Tridente che più atipico non si può perché il colosso tedesco non è un centravanti puro ma sa usare fisico e tecnica per far salire la squadra, offrire sponde e mandare in porta i compagni, perché Kolo Muani non è una prima punta ma trova spazi e velocità con accanto un Woltemade e potendo partire da una posizione più esterna, che sia a sinistra o a destra, come in Olanda giovedì. E perché Alajbegovic, forse l’unico nella sua posizione ideale già in partenza, da sinistra converge e inventa, fa assist o va al tiro, come contro il Napoli. In coppa, Kolo ha disputato la sua miglior prova stagionale, risultando finalmente un fattore decisivo con gol e assist e diverse giocate significative. Una notte così, da parte di Randal, l’attendevano tutti nel mondo bianconero da diverso tempo. Finora infatti la sua stagione era stata lo specchio di quella della Juve: un’altalena tra prove convincenti e anonime che non lasciavano tranquilli. Come per Koopmeiners, finalmente continuo e incisivo, anche per Kolo Muani potrebbe essere arrivata la svolta definitiva. Firenze sarà un altro crash test probante, per l’ex Psg ma anche per Woltemade, che è ancora alla ricerca della prima rete in campionato dopo essere andato a segno tre volte in Europa League. Spalletti non può fare a meno del gigante di Brema e, partita dopo partita, anche di Alajbegovic. Certo, con il talento bosniaco bisogna procedere con calma, visto che la situazione infortuni l’ha catapultato sul palcoscenico principale da protagonista e non sempre finora ha avuto la continuità auspicata. Ma “Kerim the dream” con il gol al Napoli ha dato prova, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di che pasta è fatto: è quella dei campioni, di coloro che hanno il futuro dalla propria parte. La Juve arriva allo snodo Fiorentina ancora in emergenza ma con un nuovo tridente e tre soluzioni dalla panchina come Boga, Zhegrova ed Ekhator che possono spostare gli equilibri a gara in corso. Spalletti vuole il salto in alto.

Lo scrive stamattina in edicola la Gazzetta dello Sport