Vanoli: “Atta out, c’è Ranieri. Oulai deve continuare così. Non facciamo un caso su Pedro”
Vanoli è intervenuto in conferenza stampa
L’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa al Viola per presentare la sfida alla Juventus, queste le sue parole:
“Prima di iniziare un pensiero a Bernardo Rogora che è stato un simbolo di questa squadra e un un abbraccio e un pensiero per la tragedia di Jesus de Miguel. Questa è la cosa più importante nella vita.
Con la Juventus è la partita, ma il mio obbiettivo è insegnare cosa è la Fiorentina a questi ragazzi, e che questa è la partita. Ho sempre detto che non so se riuscirò a far giocare bene la Fiorentina, ma riuscirò a lavorare e a fargli dare tutto in campo. Sto facendo vedere delle immagini a questi ragazzi, dobbiamo capire che maglia indossiamo.
Intanto penso che la medicina migliore è la vittoria, vincere aiuta a vincere. Ma come avevo detto prima di Sassuolo vedevo una squadra in crescita, sapevo che eravamo vicini a raggiungere queste risultato. Ci mancava solo di raccogliere i 3 punti. Ci manca la vittoria in casa, si vede anche da come interpretiamo le partite in casa. Alla vittoria si arriva nell’arco dei 95 minuti, i ragazzi giovani hanno voglia di strafare e io gli ho detto di continuare così. I ragazzi devono essere liberi di strafare e di sbagliare, siamo sulla strada giusta per dare soddisfazioni a questa tifoseria.
Io guardo alle prestazioni e poi arrivare a un certo punto che i punti contano. Non ho mai detto dobbiamo solo giocare bene. La bellezza di questa squadra è come si allena, adesso nel percorso ce la continuità. Perché le relazioni tra i giocatori devono migliorare, questo vuol dire diventare squadra, perchè questa squadra non ha panchinari ma titolari che entrano.
Fagioli deve solo stare sereno e continuare così, alle volte le prestazioni vengono a volte no. Deve sapere che ha un allenatore che gli starà sempre vicino in tutti i modi, sono sicuro che ci tiene tanto, è un ex e spero che faccia gol. Sapete che penso di lui non lo devo ripetere.
Oulai e Pedro dal 1º? Per me non è una questione di qualità, è una questione di mentalità. Puoi giocare con tutti i giocatori offensivi ma devi sapere sempre cosa fare. Secondo me la rendiamo più complicata di quel che è, serve tempo per trovare un amalgama. Poi alle volte pensi che la partita vada in un modo poi va in un’altra. Uno può pensare tutto quello che vuole ma il protagonista è il calciatore. Noi dobbiamo avere questa mentalità.
La chiave su cui deve migliorare questa squadra è migliorare nella costruzione, sbagliare meno passaggi. Se ho una squadra. A volte siamo lenti nella circolazione, ma se vogliamo costruire una squadra offensiva la cosa importante è tenere la palla. Ma ci vuole tempo e lavoro, non si può dire mettiamo quelli bravi e si vince, sennò non esisterebbero gli allenatori. Nei momenti chiave sbagliamo delle situazioni incredibili. Sul primo gol pretendo che Fagioli non deve sbagliare quel passaggio. Anche Mastantuono deve capire quando determinare e quando no, ci sto lavorando. Però sono giovani, sul primo gol sbaglia anche Dragusin che persa palla fa un passo avanti e a Jimenez avevo detto di stare attento a Laurientè, ma gli errori servono a migliorare.
Pongracic è più indietro ma fa ottimi passi, Atta ha incrementato molto bene il lavoro, domani non c’è ma speriamo nella sosta di averlo. Ranieri spero di poterlo portare in panchina domani.
Se guardiamo i dati abbiamo pregi e difetti. In fase difensiva stiamo facendo bene la pressione alta, stiamo facendo male le transizioni difensive che correndo indietro siamo un secondo in ritardo. Non ci posizioniamo nelle zone di pericolo, ma son tutti aspetti su cui dobbiamo lavorare.
Oulai deve continuare così, molto semplice.
Brescianini è un grande uomo, un grandissimo professionista ed è anche un ottimo giocatore. Perché ultimamente sta dando una grossa mano, come lo scorso anno. È un box to box, uno di grande sacrifico e sono contento di averlo, perché tutti siamo importanti. Lui è uno che si elogia poco per quello che fa ma nel gol di Njie il suo attacco allo spazio libera l’1vs1. L’ho fatto vedere a tutti perché se lui non lo fa Njie non può tirare in porta, tutti sono concentrati sul gol ma quello è un movimento importante. I calciatori tecnici vogliono la palla sui piedi, ma alle volte muoversi e attaccare lo spazio è importante.
La Juventus è sempre la Juve, è una squadra forte, nelle difficoltà si esalta. Spalletti è molto bravo e conosce bene la piazza e cosa è questa partita. Bisogna stare attenti perché è uno di una certa esperienza. Ma la Juventus è forte, ma dall’altra parte ci sarà una squadra che darà tutto per arrivare ai 3 punti. Questa è la partita. Joao Mario si è allenato bene e si è preso l’opportunità e poi te la devi tenere perché Valdepenas si sta allenando bene ed è entrato bene. Quindi vanno bene entrambi.
Qui siete diventati tutti bravi con le statistiche. Mi hai detto che i cambi incidono, questa me la segno! (Ride)
Nei secondi tempi facciamo bene? Vuol dire che stiamo bene, questa è un’altra arma che ci dobbiamo costruire. Ma la cosa negativa è che facciamo fatica a vincere in casa perché il Franchi deve essere il nostro fortino e capire anche perché andiamo sempre sotto. Poi magari rientriamo in partita ma approcciamo male, è un percorso da fare. Ma arriveremo a trovare maturazione ed equilibrio.
Non dobbiamo crearci pressioni e nemmeno limiti, dobbiamo pensare alle partite che non abbiamo fatto punti ma abbiamo avuto l’amarezza di non averlo fatto come con l’Inter. Squadre forti che però poi abbiamo perso, ma non mettiamoci pressioni con un obbiettivo. Ricordiamo le parole di Paratici, meglio arrivare un anno 15º per poi fare cose importanti.
Non fate un caso su Pedro Goncalves, ha dimostrato qualità e professionalità. Ma qui si vince da squadra, nessuno fa la differenza. L’ho preso come esempio perché è importante per i giovani. Ma non facciamo i casi Oulai-Fagioli, Pedro e questo e quello, siamo la Fiorentina.”