Corriere dello Sport su Pellegrino: "Trattativa di mercato che Paratici ha voluto in tempi non sospetti"

enticinque milioni al Parma per acquistarlo a titolo definitivo, contratto fino al 2031. L'acquisto non è banale per la Fiorentina.

14 agosto 2026 10:05
Corriere dello Sport su Pellegrino: "Trattativa di mercato che Paratici ha voluto in tempi non sospetti" - Pellegrino (Foto generata con AI)
Pellegrino (Foto generata con AI)
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La Fiorentina aveva appena detto trentaquattro (Mastantuono) ed ecco Mateo Pellegrino, 35esimo calciatore argentino a vestire la maglia della Fiorentina: che nell’anno del Centenario viola ne siano arrivati due non “banali” dell’élite calcistica mondiale, è un bel segno di rispetto e di appartenenza nei confronti della storia di questo club. Perché Mastantuono è il 10 senza il 10 sulla maglia e, tanto per restare al legame fortissimo Argentina-Fiorentina, quel numero l’ha avuto sulle spalle Miguel Montuori (apripista d’eccellenza) per lo scudetto 1956, e perché Pellegrino è il 9 senza il 9 sulla maglia (ce l'ha Kean e comunque preferisce il 32), ma a Firenze e ai tifosi viola viene in mente un solo nome e una sola immagine se dici centravanti albiceleste.

IDOLO BATI. «Per me è un orgoglio essere alla Fiorentina, un club con una grandissima storia e con grandissimi calciatori da cui posso trarre ispirazione, e il primo che mi viene in mente è Batistuta. Gabriel ha fatto tanto qua, vediamo se posso fare “qualcosina” anch'io come lui». Arrivato, visitato e ufficializzato (subito dopo Piccoli, con destinazione Bologna, che gli lasciava il posto), le prime parole di Pellegrino sono chiaramente affidate ai canali ufficiali della Fiorentina in attesa della presentazione ufficiale, ma sono già l’inizio di un incontro che promette molto sotto il profilo dei risultati: il lato romantico ad avvolgere l’unione (calcistica) appena sancita è un plus che fa bene e basta. Venticinque milioni al Parma (22,5 di parte fissa e 2,5 di bonus al raggiungimento di gol, assist e presenze stabiliti) per acquistarlo a titolo definitivo (altro segno distintivo non indifferente), contratto fino al 2031 per l’attaccante classe 2001 con ingaggio a salire per un totale di circa otto milioni: tanto per riportare il fatto sui binari della spicciola e fredda cronaca a raccontare una trattativa di mercato che la Fiorentina e Paratici hanno voluto in tempi non sospetti, l’hanno strutturata e poi tenuta al riparo da interventi esterni. Fino a martedì, giorno dell’accordo chiuso con il calciatore avendo la sicurezza di chiudere il giorno dopo, cioè mercoledì, quello con il Parma grazie all’intesa raggiunta sui confini economici sopra descritti. 
 
VOGLIA DI GOL. E ieri, sorridente, pimpante e subito motivato (anche se per questioni burocratiche legate al deposito del contratto non potrà essere inserito da Grosso subito tra i convocati per il debutto ufficiale stasera in Coppa Italia contro il Benevento), Mateo Pellegrino in tarda mattinata è stato a Villa Donatello a Sesto Fiorentino, dove ha svolto le visite mediche, e da lì al Viola Park dove c’è stato tutto il resto, altri accertamenti compresi, e soprattutto il primo contatto con Grosso e la sua nuova casa. «Ho parlato con Franco (Mastantuono, nda), che mi ha scritto appena ha saputo che potevo venire a Firenze: non vedo l’ora di iniziare per dare una mano ai miei compagni mettendomi al servizio della squadra con grande impegno. E mi piace fare gol».

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport