Corriere dello Sport su Pellegrino: "Il quasi ex torna ad affrontare l'Inter. La viola aspetta i suoi gol di testa"
11 dei 15 gol messi a referto in Italia sono arrivati sfruttando i suoi “cabezazos”. Finora, invece, si è visto poco coinvolto nel gioco aereo, anche per i pochi rifornimenti
IL QUASI EX. Poi c’è il suo socio, che giovedì scorso ha compiuto 25 anni. Pellegrino torna ad affrontare l’Inter e il suo maestro Chivu: con il tecnico romeno, nel semestre a Parma tra gennaio e giugno 2025, ha mosso i primi passi e segnato i primi gol in Italia. Anche se a dir la verità i primissimi passi risalgono a diverso tempo prima: bisogna tornare al 2010, quando a nove anni seguì il padre Mauricio, ex difensore e allora vice di Rafa Benitez. Quest’ultimo raccolse l’eredità di Mourinho alla guida dell’Inter post-Triplete. Mateo iniziò così ad allenarsi con i Pulcini del club, prima di tornare in Argentina pochi mesi dopo. Sedici anni più tardi, si presenta da centravanti strutturato e di peso, a caccia di un gol che manca da più di un mese.
IL PATTO. L’ultimo è arrivato il 15 settembre, in Coppa Italia contro il Pisa. A Firenze, però, aspettano soprattutto il suo colpo migliore: la testa. Prima di arrivare in viola aveva segnato 11 dei 15 gol messi a referto in Italia sfruttando i suoi “cabezazos”, come dicono dalle sue parti. Finora, invece, si è visto poco coinvolto nel gioco aereo, anche per i pochi rifornimenti. Per questo servirà che la coppia albiceleste, Franco e Mateo, trovi l’intesa anche in campo. Tra i due c’è pure una scommessa: Pellegrino offrirà una grigliata all’amico se quest’ultimo gli servirà almeno cinque assist. E chissà che il primo non possa arrivare proprio alla Scala del Calcio.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport