Corriere dello Sport su Njie: "Arrivò come una scommessa. Oggi la sensazione è che il calciatore sia già pronto"
Tra i tifosi della Fiorentina c’era del naturale scetticismo, legato all’inesperienza di un ragazzo che aveva e ha ancora tutto da dimostrare. Oggi non più.
Lo scorso 30 agosto, Alieu Njie è arrivato a Firenze come punto interrogativo. O quanto meno come scommessa, pagata bene: 16 milioni di euro più 4 di bonus, con anche un 10% sulla futura rivendita rimasto al Torino. Tra i tifosi della Fiorentina c’era del naturale scetticismo, legato all’inesperienza di un ragazzo che aveva e ha ancora tutto da dimostrare. Sì, perché alla fine aveva giocato appena due anni nel calcio dei grandi: i granata lo hanno promosso in prima squadra nel 2024. Quindi partiva dal presupposto di essere un talento da scoprire e valorizzare al meglio possibile, per il quale il club aveva investito una cifra oggettivamente onerosa.
LA PIAZZA. Man mano che passa il tempo, i dubbi generali diminuiscono. La sensazione è di aver acquistato un attaccante già pronto. Che deve migliorare sotto tanti punti di vista, vedi la mira, ma che ha la stoffa per insidiare i compagni di reparto in una mandata decisamente molto qualitativa. Njie contribuisce ad alimentarla, questa qualità, poiché oltre alla spiccata progressione palla al piede ha dato prova di avere una tecnica di base invidiabile. Tutto questo al di là dell’assist servito a Wilfried Gnonto contro il Pisa, gesto indicativo della sua praticità e non solo delle doti balistiche. I tifosi sono innamorati di lui e della facilità con cui spacca le partite.
L’IMPIEGO. Da capire quale ruolo gli ritaglierà Paolo Vanoli. Se tanto ci dà tanto, l’allenatore non lo considera già più una semplice alternativa. A cose normali il classe 2005 sarebbe il sostituto di Pedro Gonçalves come ala sinistra, ma la personalità mostrata fino a questo momento ne ha fatto qualcosa di più. La fiducia del tecnico nei suoi confronti aumenta con il passare delle settimane e questo, Njie, lo sa bene. Lo conferma attraverso le prestazioni in campo, dove ha saputo rispondere presente ogni volta che è stato chiamato in causa, mostrando una piacevole maturità. Il ragazzo, da parte sua, si adopererà in modo da scendere sul terreno di gioco con assiduità durante la stagione.
LA NAZIONALE. Tra le soddisfazioni d’inizio anno che si è preso Njie, c’è la convocazione in Nazionale. La Svezia Under 21 lo ha chiamato per le prossime gare in programma contro i coetanei di Polonia e Macedonia del Nord, rispettivamente il 30 settembre e il 5 ottobre, entrambe valide per le qualificazioni agli Europei. Un passaggio importante che valorizzerà il periodo di forma molto positivo del calciatore, il quale sta rispondendo con i fatti alle perplessità generali. Il suo obiettivo è chiaramente quello di raggiungere la Nazionale maggiore. Un traguardo che spera di tagliare entro breve, dando continuità al suo rendimento già più che positivo.
L’ATTEGGIAMENTO. L’intesa tra Njie e il pubblico di Firenze è sbocciata velocemente anche perché l’ex Torino ha capito come si conquistano i tifosi viola: «Sono il tipo di giocatore che vuol far sì che la gente si alzi in piedi, urli e sia felice - le sue parole in sala stampa - Ogni volta che ho la palla mi aspetto di fare qualcosa di buono, perché è il mio modo di giocare a calcio. Sto cercando di fare del mio meglio per la squadra e per dare fiducia ai miei compagni con le qualità che ho». Adesso starà a lui dare il meglio di sé, consapevole dei propri mezzi.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport