Corriere dello Sport su Njie: "Al momento è lui il titolare, Goncalves è in ritardo di condizione"

Offre più garanzie ed è un esterno vero, che salta l'uomo e crea superiorità. Vanoli ne predicava la necessità già a novembre 2025.

14 settembre 2026 10:11
Corriere dello Sport su Njie: "Al momento è lui il titolare, Goncalves è in ritardo di condizione" -
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A Venezia, in contemporanea con il festival del cinema, il grande schermo se l'è preso Franco Mastantuono, autore di una tripletta; ma tra i migliori attori non protagonisti spicca Alieu Eybi Njie, ventun’anni, da Borlänge, Svezia, a tratti, nella serata del Penzo, un autentico flagello per la difesa dei lagunari.

IL LEGAME CON VANOLI. Ci si aspettava una Fiorentina che ripartisse nelle scelte dagli uomini di Paolo Vanoli, e in un certo senso forse tra i calciatori che conosce meglio il nuovo tecnico viola c'è proprio lo svedese: perché è stato Vanoli, nel 2024, ai tempi del Torino, a lanciarlo in A, facendolo debuttare e lasciandolo in pianta stabile in prima squadra. «È un ragazzo di grandi qualità, sia tecniche che fisiche, i ragazzi devono essere bravi come lui a sfruttare queste situazioni» aveva detto Vanoli a proposito di Njie dopo il suo esordio. Era il 20 settembre 2024. Due anni dopo, allievo e maestro si ritrovano e c'è da credere che a intrigare l'ex allenatore del Torino (che ha parlato di una rosa che lo «stuzzica») ci sia anche la possibilità di lavorare ancora con un progetto di talento come il classe 2005. 
 
L'ISPIRAZIONE. Njie, alla sua seconda da titolare in viola, ha dimostrato di poter essere una costante. Tre dribbling effettuati, quattro falli subiti, quaranta tocchi e soprattutto duecentonove metri come distanza coperta palla al piede; tutto questo in ottanta minuti per un calciatore che risponde forse come nessun altro all'esigenza sottolineata l'anno scorso da Vanoli: «Senza esterni che puntano l'uomo e creano superiorità numerica fai fatica a giocare nel calcio d'oggi» aveva detto al suo arrivo a Firenze nel novembre 2025. Detto, fatto: a gennaio erano arrivati Solomon e Harrison. Con Njie, anche per futuribilità dell'investimento, la Fiorentina ha fatto un ulteriore passo in avanti. A tanti, nell'incedere caracollante palla al piede, ha ricordato Leao. Ed è proprio a lui che l'ex Toro si ispira: Rafa, ma anche Sancho, Dembelé e Rashford. Questo il pantheon di Njie. 
 
LE CIFRE. L’esterno di Borlänge è arrivato a Firenze negli ultimi giorni del mercato estivo: Fiorentina ha trovato l’accordo con il Torino a titolo definitivo, sulla base di sedici milioni fissi e di quattro variabili in base al raggiungimento o meno di determinati obiettivi. L’ok del giocatore era arrivato ben prima di quello del suo ex club: «Sono entusiasta di essere qua», aveva detto non appena messo piede al Viola Park il 30 agosto scorso.  
 
IL BALLOTTAGGIO. Il ventunenne svedese rappresenta un'arma speciale nella rosa viola: lo abbiamo visto a Venezia, nell'azione in solitaria in cui è andato in porta su lancio di De Gea (reminiscenze della Fiorentina palladiniana, da De Gea a Kean), con Stankovic che gli ha negato il gol. In una squadra piena di fini palleggiatori, Njie è uno dei pochi a poter dare una dimensione verticale al gioco dei viola. Molto più di Gonçalves ad esempio: il portoghese partiva con gli ideali galloni da titolare, ma complice il ritardo di condizione in questo momento è Njie a dare più garanzie, anche in vista della sfida di domenica col Napoli.