Corriere dello Sport su Mastantuono: "In campo nell’amichevole con la Bolivia. Ha come pochi il DNA del campione"

L'atto di amore verso la Viola di Mastantuono: "Mi godo l’avventura, la mia vita è un po’ cambiata, Mi lasciano molta libertà di gioco e sto bene"

02 ottobre 2026 08:15
Corriere dello Sport su Mastantuono: "In campo nell’amichevole con la Bolivia. Ha come pochi il DNA del campione" -
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Effetto Fiorentina. Su Franco Mastantuono, per Franco Mastantuono, che si è ripreso la Nazionale argentina da cui il commissario tecnico Scaloni lo aveva tenuto fuori ai Mondiali americani dopo la stagione più a ombre che luci a Madrid. L’altra notte, quella tra mercoledì e giovedì in Italia, il cerchio si è chiuso: il talento classe 2007 (mai dimenticare l’anno di nascita in caso di giudizi e dintorni, nonostante un cv ad appena 19 anni che una miriade di altri calciatori si sogna a fine carriera) si è fatto bello in due mesi a Firenze, Scaloni l’ha richiamato a far parte dell’Albiceleste e contro la Bolivia gli ha concesso quaranta minuti recupero compreso al posto del “gemello” Nico Paz. Il nuovo corso a Baires è iniziato anche nel segno di Masta: che sa che cos’è la riconoscenza.

GRAZIE VIOLA. «Mi sento molto bene - ha dichiarato a TyC Sports nel post-gara - da quando mi sono trasferito in Italia e mi sto godendo l’esperienza. Ho cambiato un po’ la mia vita». Beh, mica è un attestato da poco per uno che viene dal Real Madrid e che a Firenze è solo di passaggio (prestito secco, a giugno è previsto il ritorno ai Blancos salvo variazioni d’accordo in corso d’opera al momento non messe in agenda tra i club), ma nella sua accezione migliore. E parecchio gratificante di qua e di là, ad occhio e croce. «Alla Fiorentina - ha aggiunto - mi lasciano molta libertà di gioco e la cosa mi piace». Anche quando in panchina c’era Grosso e le cose non andavano, né per la formazione viola (tre sconfitte su tre in campionato) e né per Mastantuono (sostituito al quarto d’ora della ripresa all’Olimpico contro la Roma, sostituito addirittura all’intervallo contro il Torino al Franchi), poi a Venezia nella prima del Vanoli-bis c’è stata la svolta per la Fiorentina e per Masta: tripletta dell’argentino e vittoria scaccia-incubo. Con il Napoli non è stato e non poteva esserci qualcosa di simile (l’assist ad Atta rimane però una perla per pochi), ma quello che contava era riannodare i fili con l’uscita dalla sala arrivi dell’aeroporto di Peretola lo scorso 6 agosto per non disperdere quel travolgente e clamoroso entusiasmo dei tifosi viola, subito innamorati perché riconoscono come pochi il dna del campione anche senza microscopio. 
 
EREDITÀ E MISSIONE. Fatto. A Firenze e adesso pure in Argentina. «Nicolas Paz (come prima scelta) e Franco Mastantuono (attualmente l’alternativa principale) cercheranno di mascherare l’innegabile realtà: l’assenza di Messi», ha scritto Fernando Bajo a commento della prova dell’Albiceste sempre su Tyc Sports. Eredità mica da ridere. Ma se l’argentino del Como ha trovato nella squadra lariana una formidabile alleata per scalare il K2 dell’impossibile, Mastantuono ha dalla sua Firenze e un milione di tifosi viola sparsi per l’Italia e il mondo. «È un talento che va coltivato - ha detto Scaloni a proposito di Nico Paz - come Mastantuono. Credo abbiano più o meno la stessa età, eppure consideriamo già Franco un veterano. Quindi, dobbiamo prenderci cura di questi ragazzi, perché è l’unico modo per farli sbocciare, sempre andandoci piano: Franco e Nico sono dei talenti e, da parte nostra, li tuteleremo sempre». Musica per Firenze.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport