Corriere dello Sport su Kean: "Il calciatore non sarà svenduto. La cifra è non meno di 40 milioni"

Analisi profonda del giornale di Ivan Zazzaroni su Moise Kean. Se non arriveranno offerte all'altezza, il calciatore rimane.

01 luglio 2026 09:44
Corriere dello Sport su Kean: "Il calciatore non sarà svenduto. La cifra è non meno di 40 milioni" -
Condividi

Due settimane da oggi, ma non basteranno per avere certezze su Moise Kean. Che non ci possono essere adesso e nemmeno il 15 del mese appena iniziato quando appunto scadrà il tempo dentro cui un club, italiano o straniero differenza non fa, lo può portare via da Firenze: pagando i 62 milioni inseriti come clausola di rescissione un’estate fa (erano 52), dopo la stagione da 25 gol in maglia viola del centravanti e il raddoppio dello stipendio per arrivare a 4,5 milioni netti all’anno. Da allora un sacco di cose sono cambiate e quindi siamo a qui a cercare di capire che cosa farà MK da grande.

C’EST MOISE. Non basteranno, perché 62 milioni rappresentano vetta concettualmente irraggiungibile per chiunque voglia andare ad intercettare l’attaccante che nei gol è sceso a 9 e tra i motivi uno dei principali è da ricercarsi nei guai fisici, specie quello alla tibia, che l’hanno tormentato e condizionato nel girone di ritorno. E se a luglio 2025 non c’era stato nessuno ad avvicinarsi ai 52 milioni di allora, eccezion fatta per il tentativo abbastanza velleitario proveniente dall’Arabia e respinto al mittente dal diretto interessato ancora prima che dalla Fiorentina, è come minimo improbabile che ce ne sia uno disposto ad aggiungerne altri 10 dopo i problemi in campo (rendimento) e fuori campo (infortunio) che hanno ridimensionato non poco Kean nella sua seconda stagione a Firenze. A meno che, navigando di bolina e convinto dalle qualità del 2000 violazzurro (parliamoci chiaro, innegabili) a prescindere come direbbe l’inarrivabile Totò, quell’uno decisamente ricco si metta le mani in tasca e cambi il corso della storia in un amen. Vedremo da qui al 15.

PRIMA VIOLA. Intanto, sempre per sgombrare il campo da possibili dubbi e riportando fedelmente quello che giunge dalle stanze non segrete del Viola Park, la Fiorentina Kean se lo tiene stretto, comunque aperta ad eventuali offerte successive alla scadenza che però non scendano sotto i 40 milioni, altrimenti nisba: necessità di vendere non c’è, di svendere men che mai, di valutare sì ma con tutta l’attenzione di questo mondo per non ritrovarsi Kean a segnare gol su gol da un’altra parte, magari in Italia e magari in una squadra diretta concorrente, e a quel punto altro che bombetta che si mangiava Rockerduck dalla rabbia di fronte ai super affari di Paperon de’ Paperoni. Se lo tiene stretto Paratici che l’ha cresciuto e portato fino alla Champions League alla Juventus, se lo terrà stretto Grosso che l’ha lanciato nel mondo dei grandi in bianconero e l’ha valorizzato. Anzi, a proposito di valutazioni, prima ancora saranno fatte sulle condizioni della tibia che tantissimo ha fatto penare Kean e dannare la Fiorentina nella rincorsa alla salvezza, anche se le immagini (non recenti) dalle vacanze rimandavano Moise sorridente ad allenarsi. Per rimettersi in pari basterà aspettare una settimana e non due, quella che manca al raduno e alle visite mediche, appuntamenti che nel caso dell’attaccante violazzurro vanno oltre il rito. Saranno una ripartenza a tutti gli effetti, per lui e per la Fiorentina: che al momento (la Fiorentina) gli sta costruendo la squadra accanto e tutt’intorno.

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport