Corriere dello Sport su Gnonto: "Si erano tutti dimenticati dell'ex bimbo prodigio lanciato da Mancini?"

Esordì prestissimo in nazionale maggiore, per poi sparire all'esterno per diversi anni. Fino alla chiamata della Fiorentina di Paratici quest'estate.

17 settembre 2026 10:03
Corriere dello Sport su Gnonto: "Si erano tutti dimenticati dell'ex bimbo prodigio lanciato da Mancini?" - Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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FIRENZE - Millecinquecentocinquantaquattro. Sono i giorni passati dal 14 giugno 2022, quando l'Italia scoprì un giovanissimo Wilfried Gnonto, in rete a 18 anni e 7 mesi contro la Germania, al 15 settembre 2026, ieri l'altro, a quando sbucando sul secondo palo e spedendo un piattone in porta per il momentaneo 2-0 della Fiorentina sul Pisa, «Willie» è riapparso di fronte a un paese intero. Si erano tutti dimenticati dell'ex bimbo prodigio lanciato da Mancini?

NAZIONALE. Di certo a questo ritorno il classe 2003 pensava da un po', come lui stesso ha raccontato ieri nella conferenza di presentazione al Viola Park: «Quella col Pisa è la mia prima da titolare in Italia e sono contento di essere qui, in particolare a Firenze. Il gol non è un segnale per nessuno», poi si contraddice: «Sono grato a Mancini per l'opportunità che mi ha dato quando avevo 18 anni, ora penso a fare del mio meglio qui per mandare altri segnali», se ne accorge subito di quanto detto e si mette a ridere, lo fa sempre quando si parla di azzurro: «Ho vissuto la trattativa che mi ha portato qui in modo molto sereno, avevo bisogno di qualcosa di diverso. In ottica Nazionale penso che giocare in Italia sia un vantaggio. Non ho sofferto tanto il fatto di non essere richiamato, certo che l'Italia mi mancava un po'». Il sogno rimane quello, tornare a Coverciano, che poi è a una manciata di minuti dal Viola Park.

DALL’INGHILTERRA. Dalle giovanili all'Inter alla Fiorentina. In mezzo esperienze formative allo Zurigo e al Leeds United (quattro anni tra Championship e Premier League): «All'estero ho imparato tanto, ci ho preso anche la patente. Sono cresciuto come uomo e come calciatore. E a Firenze ho trovato il clima che c'era a Leeds quando sono arrivato nel 2022: una squadra giovane e nuovissima, tanti giocatori che si devono conoscere ma che riescono a fare subito gruppo, una tifoseria super passionale, Leeds e Firenze sono due città in cui non esistono altre realtà calcistiche al di là di United e Fiorentina».

IL CAMBIO. Gnonto è arrivato nelle ultime ore di mercato e ha fatto in tempo a esordire dalla panchina contro il Torino, quando c'era ancora Fabio Grosso. Del cambio in panchina, Grosso-Vanoli, ha parlato così: «Vanoli è arrivato con tantissima carica, non lo conoscevo ma ci ha detto a tutti la stessa cosa, che partivamo da una pagina bianca, di dimenticarci ciò che era successo prima della partita col Venezia. Siamo ripartiti dalle basi: dal gruppo, dal difendere insieme, questo fa la differenza perché la qualità nei giocatori ce l'avevamo anche prima». Poi svela un 'segreto' di spogliatoio: «Non mi sono prefissato una quota di gol o assist da raggiungere ma sto facendo una gara con Cher Ndour su questo, lo facevamo anche in Under 21». Il parziale, per adesso, dice 1-1, con Ndour a segno nei trentaduesimi di Coppa Italia contro il Benevento e l'ex Leeds sul tabellino sempre in Coppa, contro il Pisa.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport