Corriere dello Sport si interroga su Amatucci: "Deve far riflettere, in Liga il centrocampista è esploso"
6 presenze da titolare nelle prime 6 giornate di campionato, mai sostituito, 540 minuti di fila in campo.Amatucci, 22 anni, guida il centrocampo del Depo.
Esistono eccome i talenti italiani e spesso devono andare all’estero per giocare, forse in Serie A non se ne sono ancora accorti. La storia di Lorenzo Amatucci deve far riflettere non solo la Fiorentina. A luglio, dopo un campionato da protagonista nella seconda divisione spagnola (42 presenze e 4 assist) con il Las Palmas, il club viola lo ha controriscattato e ceduto a titolo definitivo al Deportivo A Coruña: circa 2,5 milioni per il suo cartellino, contratto sino al 2031. Nella Liga il centrocampista nato ad Arezzo e cresciuto nel vivaio viola è esploso: 6 presenze da titolare nelle prime 6 giornate di campionato, mai sostituito, 540 minuti di fila in campo. Amatucci, 22 anni, guida il centrocampo del Depo, club prestigioso della Galizia, dove sta concludendo la sua carriera una stella come Aubameyang. Al debutto lo lanciò verso il gol con un lancione smarcante di una cinquantina di metri. Statistiche da urlo: sino all’inizio della settimana (e prima di scendere in campo mercoledì sera al Riazor contro il Siviglia) Lorenzo era in testa alla classifiche della Liga per passaggi decisivi (4), duelli vinti (46) e intercetti difensivi (16), preceduto soltanto da una leggenda come Rodri, ex Pallone d’Oro appena ingaggiato dal Barcellona, per passaggi riusciti (233). Di diritto sta entrando nella lista dei playmaker più apprezzati in Spagna, dove l’altezza (appena 1,73) non è mai stata considerata un limite.
UNDER 21. L e sue prestazioni non sono passate inosservate in Spagna e hanno acceso i riflettori a Coverciano. Il ct Mancini lo tiene sotto controllo. Silvio Baldini oggi dovrebbe convocarlo con l’Under 21, dove andrebbe a completare la casella della regìa dietro a Lipani del Sassuolo. Un anno fa lo aveva già chiamato senza farlo esordire. Nel 2023 Amatucci era nel gruppo dell’Under 19 campione d’Europa a Malta con il ct Bollini. Italiano lo fece esordire in Serie A pochi mesi dopo. Doveva giocare. Venne ceduto a gennaio. Il prestito alla Ternana e quello successivo alla Salernitana sono state le tappe intermedie prima di andare a cercare fortuna in Spagna, la vera scelta indovinata da Lorenzo.
Lo scrive questa mattina in edicola il Corriere dello Sport