Corriere dello Sport rivela: "Se parte Kean la Fiorentina andrà su Pellegrino. Il Parma chiede 20 milioni"

Il nome in caso di cessione di Moise Kean sarebbe Mateo Pellegrino. 20 i milioni chiesti dal Parma, ma il giocatore piace anche in Premier.

11 giugno 2026 09:29
Corriere dello Sport rivela: "Se parte Kean la Fiorentina andrà su Pellegrino. Il Parma chiede 20 milioni" -
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L’ arrivo di Grosso a Firenze combinato con la presenza (da febbraio) di Paratici ha dato forza all’idea che è del direttore sportivo non da oggi: provare a tenere Moise Kean. Dove per provare s’intende mettere il centravanti violazzurro al centro del progetto della nuova Fiorentina. 

 
M COME MOISE. Perché se il valore del calciatore non si discute nemmeno dopo una stagione contraltare di quella precedente, la gestione dello stesso diventa in qualche modo più semplice con l’allenatore che ha contribuito a lanciarlo nelle giovanili della Juventus (quattordici gol in venticinque partite nella Primavera targata Grosso) insieme al dirigente che ne ha accompagnato l’affermazione sempre in bianconero. Insomma, Kean adesso ne trova due che lo conoscono benissimo (per lui questa è una cosa molto importante) e, siccome nonostante i guai alla tibia e l’uscita di scena all’inizio di aprile non ha mai manifestato l’intenzione di lasciare Firenze, il progetto Moise-Fiorentina del futuro sarà affrontato non appena le parti s’incontreranno da qui all’inizio del ritiro al Viola Park tra un mese esatto. Detto questo, l’imprevedibilità di certe situazioni a loro volta legate al mercato (Kean, ad esempio, anche se nessuno la soddisferà, ha una clausola rescissoria da sessantadue milioni valida nelle prime due settimane di luglio), non coglierà impreparato eventualmente Paratici: che ha già piazzato Mateo Pellegrino in cima alla lista dei possibili sostituiti di Kean.


M COME MATEO. Non un profilo a caso, ma studiato nei minimi dettagli, soppesando pro e contro, disegnando sul campo la Fiorentina di Grosso con il centravanti argentino punto di riferimento dell’attacco e due esterni ai fianchi deputati a servigli cross su cross e palloni in campo aperto. I raffronti lasciano il tempo che trovano, però Pellegrino fisicamente non sfigura certo nel paragone con Kean che a prestanza fisica nell’uno contro uno ha pochissimi rivali, idem nel gioco in profondità, e semmai ha qualcosa in più nel mix tempismo e coordinazione per i colpi di testa, e insomma i due a modo loro si somigliano e quindi è subito chiaro il motivo per il quale Paratici punterebbe sul ventiquattrenne di scuola Velez (club che per l’eventuale cessione del suo ex calciatore riceverà da 1,5 a 3 milioni in base agli accordi con il Parma): e non spaventa che il rendimento di quest’anno di Pellegrino (37 presenze e 9 gol) sia in carta carbone con quello di Piccoli a Cagliari (37 presenze e 10 gol), e poi sappiamo com’è andato a Firenze l’attaccante bergamasco pagato venticinque milioni.  
Giocatori differenti, soprattutto percorsi differenti, anche sul mercato e risulta davvero complicato pensare a Piccoli quale parziale contropartita tecnica: non accettando i ducali rapporti paritetici nella valutazione dei cartellini, sarebbe una minuslavenza dolorosissima che la Fiorentina non può permettersi.  

E allora Paratici, sempre se, dovrà trovare il modo di contenere la richiesta del Parma (una ventina di milioni) e soprattutto battere la concorrenza della Premier League: Pellegrino piace tanto in Inghilterra. Questo sì che è un problema.