Corriere dello Sport: "Pellegrino sta meritando il post a suon di reti, le prestazioni sono sotto gli occhi di tutti"

L'attaccante argentino al momento è avanti a Beto, sia per condizione che per rendimento: difficile tenere fuori uno da tre gol in tre partite.

16 settembre 2026 10:11
Corriere dello Sport: "Pellegrino sta meritando il post a suon di reti, le prestazioni sono sotto gli occhi di tutti" - Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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La semplicità di un movimento da centravanti. Opinabile nello stile, decisivo nella pratica. Mateo Pellegrino è caparbio, cinico, concreto, punto di riferimento di un attacco nuovo e a volte sconnesso. Serviva il suo zampino per sbloccare una partita piatta e per questo pericolosa. Alla fine il lavoro delle punte è anche quello di scardinare gli equilibri, decidendo le cosiddette gare sporche. Per il bel gioco servirà un po’ più di tempo, ma i risultati non possono proprio aspettare. Specie in un incontro come quello di ieri, da dentro o fuori, pieno di significato per il prosieguo della stagione di Paolo Vanoli e i suoi giocatori.

BOMBER . Ci ha pensato Pellegrino a interrompere l’inerzia, inanellando il suo terzo gol consecutivo in tre match. Un biglietto da visita da non sottovalutare, soprattutto per il significato di quelle reti: due volte su tre l’argentino ha segnato in situazioni di difficoltà. Esattamente quando era necessario. Ieri lo ha fatto di rapina, trasformando la partita da ben poco esaltante a prolifica. Alla fine ha prevalso la sua freddezza, la caparbietà. Ci ha riprovato nel secondo tempo, girandosi spalle alla porta e calciando, invano, dal centro dell’area. Un altro spunto da attaccante vero, spregiudicato, deciso. Al posto giusto nel momento giusto. 
 
IL BALLOTTAGGIO . All’ottantatreesimo minuto, è stato sostituito dal suo compagno di reparto, Beto, che è arrivato a Firenze partendo dal presupposto di giocarsi la maglia da titolare di volta in volta con lui. Tuttavia il classe 2001 si sta meritando il posto a suon di reti, dimostrandosi un vero trascinatore. Non ci sono ancora delle gerarchie precise, ma le sue prestazioni sono sotto gli occhi di tutti. Soprattutto di quelli, attenti, dell'allenatore, a cui serve tanta praticità là davanti. Oggi il rendimento di Pellegrino è più che soddisfacente: ha giocato cinque gare per un totale di trecentosessantanove minuti.  
 
L’AFFETTO . Lo stadio gli ha tributato l’applauso che si riserva ai giocatori che ci mettono l’anima. Che lottano. Che fanno il proprio dovere. L’ex Parma è già entrato nel cuore dei tifosi fiorentini, ai quali interessa per prima cosa l’atteggiamento. Chi dimostra di provarci davvero, si meriterà sempre il rispetto di una piazza difficile quanto affettuosa. La sensazione è che, al di là dei tre gol, questa partita l’abbia decisa lui, aprendo le marcature nel momento più delicato della sfida. La dirigenza ha puntato forte su di Pellegrino, sborsando 22,5 milioni di parte fissa più 2,5 di bonus. E ora ne raccoglie i frutti, maturi.

Lo scrive questa mattina in edicola il Corriere dello Sport