Corriere dello Sport: "Occhio a Gudmundsson. Potrebbe fare l'esterno alla Berardi nel 4-3-3 di Grosso"
Alla fine non è detto che Gudmundsson debba per forza andare via. Grosso lo sta valutando e alla fine potrebbe anche restare.
Kean e non solo Kean, nel senso che uno dei dubbi che la Fiorentina si sta portando dietro dalla fine della scorsa stagione, come punto di congiunzione con la nuova, riguarda Albert Gudmundsson. Rimane o non rimane non valeva e non vale soltanto per il centravanti, ma anche per l’islandese che è altro calciatore di riferimento del gruppo viola e nel caso di quest’ultimo con una differenza sostanziale: il dubbio si pensava venisse risolto in un modo abbastanza scontato (cessione) e invece ad oggi certezze non ce ne sono. Anzi. Gud mai è entrato veramente nell’occhio del mercato finora (accenno di un interessamento dell’Atalanta, ma la Fiorentina intanto preferisce che l’eventuale destinazione sia all’estero) e in questa fase iniziale di ritiro è stato centrale per impegno e partecipazione.
GUD NO. Magari non sposta niente del pensiero originario mancando sempre un mese (abbondante) al termine delle trattative, però il quadro è in evoluzione per merito di Gudmundsson soprattutto e per le esigenze della Fiorentina. Con un antefatto che dà forza all’assunto: due settimane sono trascorse dal giorno della presentazione in cui Fabio Grosso ha definito il quadro tattico della squadra che ha in mente e, a domanda precisa risposta precisa, lì dentro l’ex Genoa non ci sarebbe potuto stare, né a centrocampo dove proprio in quel giorno stava arrivando Atta (e di lì a poco sarebbe arrivato Oulai) e né a formare il tridente offensivo ovviamente da esterno. Intendiamoci, nessuna bocciatura preventiva da parte del tecnico romano e tanto meno nessun pregiudizio verso Gud, il cui valore non è certo in discussione, ma sano e sincero realismo nel disegnare aspettative, problematiche e progetti intorno alla nuova Fiorentina.
GUD SÌ. Due settimane, una partita sui generis con la Primavera e un’amichevole contro il Gubbio, oltre ai dieci giorni di ritiro, sono poco o nulla per spostare la questione da un piano virtuale a un altro che è ugualmente virtuale, però di sicuro l’islandese sta provando ad aggiornarla in altra maniera e non tanto per il gol e per la buona prestazione con gli umbri, oppure perché già oggi ci riproverà nel primo dei due test-match in Inghilterra, quanto perché nel 4-3-3 di Grosso sta dimostrando di poterci stare, oltre che lui di voler rimanere a Firenze (mai ha chiesto di essere ceduto) che è componente essenziale in tutta la vicenda. Come? Interpretando il ruolo che è stato di Berardi nel Sassuolo, dove l’allenatore viola componeva il terzetto offensivo con un’ala pura e appunto Berardi a supporto del centravanti. E potrebbe rifarlo alla Fiorentina contando su Gud.