Corriere dello Sport: "Nel primo tempo troppi errori. Il gol di Piccoli è solo una piccola consolazione"

Partita negativa della Fiorentina in generale. Modulo adattato, troppi errori in uscita e difficoltà a legare i reparti. Alla fine arriva la vittoria ma servono esterni d'attacco.

30 luglio 2026 10:43
Corriere dello Sport: "Nel primo tempo troppi errori. Il gol di Piccoli è solo una piccola consolazione" -
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Dopo il Queens Park Rangers, il Watford di Alessio Dionisi. Dopo il 4-3-3 nella prima amichevole inglese adattando un paio di ruoli, il 4-3-1-2 di ieri sera perché non c’era Jimenez (leggero stato influenzale), che domenica aveva giocato da esterno alto, e allora Grosso ha aggiunto un centrocampista (Mandragora) e messo Atta a fare (una specie di) rifinitore alle spalle di Piccoli e Gudmundsson lasciando libertà all’islandese di svariare negli ultimi trenta metri di campo per passare al 4-3-2-1. Prove di Fiorentina che più non si può: è giusto così e l’1-0 finale con gol di Piccoli è una piccola(issima) soddisfazione che male non fa mai.

PICCOLI GOL. Il sistema di gioco era solo una curiosità che poco aggiungeva al gioco stesso da sistemare, da rendere riconoscibile attraverso i punti di riferimento nello sviluppo, da far diventare fluido, ma diceva anche che la mancanza di ali pure ha suggerito al tecnico romano di individuare qualche soluzione tattica alternativa: a proposito di momenti, quale se non questo per gli esperimenti? Per mezzora la squadra viola ha commesso troppi errori in fase d’uscita dalla fase difensiva (una paratona di De Gea sul tiro di Bove all’8’, Maamma impreciso nel controllo a due passi dal portiere spagnolo al 27’) e ad occhio e croce la costruzione dal basso sarà motivo di apprensione, è stata salvata dalla traversa di Bola (14’), ha faticato non poco a collegare i reparti per sviluppare l’azione, ma appena ha tenuto basso il pallone per linee orizzontali che diventavano verticali qualcosa d’interessante l’ha costruito. Non a caso, sul passaggio in profondità di Ndour per Dodo, il tentativo d’intercetto in scivolata di Bola ha favorito Piccoli che non ci ha pensato più di due secondi: controllo e destro vincente dai venticinque metri (38’).

GIOVANI VIOLA. Prove sì, ma neanche tanto a meno due settimane dal debutto ufficiale e Grosso non cambiava nessuno all’intervallo, salvo poi essere costretto ad inserire subito Viery al posto dell’infortunato Brescianini (caviglia destra girata ad intercettare il cross di Baah) con Ranieri che è scalato sulla fascia mancina, e comunque la ventina abbondante di minuti così gli è servita per prendere nota di un paio di ripartenze in velocità (Piccoli ovviamente il destinatario, come lo era stato Kean con il Qpr in situazione analoghe), variazione interessante al solito spartito mentre non mutava il sistema di gioco, anche se Atta non di rado arretrava per andare ad accompagnarsi a Fagioli nella posizione da doppio play. Fino ai quattro cambi oltrepassata la metà del secondo tempo che cambiavano volto alla Fiorentina e permettevano di rivedere all’opera Croci (classe 2010) e Perrotti (classe 2008) sulla fascia sinistra. Poi tanti ingressi di qua e di là (Oulai compreso) e un solo brivido: tiro sporco di Kjerrumgaard, parata di Spalla di Christensen.

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport