Corriere dello Sport: "Gudmundsson non ha convinto ed è cedibile. Per 13/14 milioni può andare via"

Il calciatore islandese potrebbe lasciare la Fiorentina, anche in vista di un passaggio definitivo al 4-3-3. Costato 20 milioni, può andare via per 13/14.

08 giugno 2026 09:53
Corriere dello Sport: "Gudmundsson non ha convinto ed è cedibile. Per 13/14 milioni può andare via" - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Fra una settimana, il prossimo 15 giugno, Albert Gudmundsson compirà 29 anni. Eppure il talento di Reykjavik non ha ancora deciso cosa fare da grande. Se rimanere l'ennesimo 'potrei ma non voglio' di cui è costellato il mondo dello sport o se trovare la forza, gli stimoli e il contesto giusto per far brillare un talento che, secondo chi gli sta accanto tutti i giorni in allenamento, non è mai stato in discussione. L'impressione è che la decisione dovrà arrivare al più presto. Perché a Firenze arriva Fabio Grosso, che porterà un vestito tattico nel quale il numero dieci viola rischia di stare strettissimo. 

LA VALUTAZIONE. Per questo, per la società, in primis Fabio Paratici, Gudmundsson non è incedibile. Anzi, forse il contrario. Tra prestito e riscatto (con sconto concesso dal Genoa dodici mesi fa), Albert è costato circa 20 milioni di euro. Un investimento dalle aspettative altissime, impreziosite dalla numero dieci affidatagli, che ad oggi può essere considerato un fallimento o quasi. Per questo, Paratici gli sta cercando una sistemazione sul mercato. La Fiorentina, per questioni di ammortamento, potrebbe accettare anche un'offerta attorno ai 13-14 milioni senza produrre una minusvalenza. Il giocatore piace alla Juventus (già la scorsa estate gli agenti avevano aperto al trasferimento in bianconero prima del riscatto della Fiorentina) ma ancora nessun passo avanti concreto.

PROBLEMI DI COMPATIBILITà. Nella rinascita della Fiorentina avvenuta nel semestre di Paolo Vanoli Gud ha avuto un ruolo marginale, anche per la difficoltà dell'ormai ex tecnico viola nel trovare una collocazione tattica ideale al suo dieci. Col cambio della guardia rischia di andare se possibile peggio: perché nel 4-3-3 di Grosso l'ex Genoa rischia di avere poca cittadinanza. Lui, un trequartista che è più seconda punta che centrocampista offensivo, ha dimostrato di poter fare bene in tandem con un vero numero nove (Retegui a Genova, a tratti Kean a Firenze), ma nel 2026 è sempre più difficile trovare contesti tattici ideali per lui. A quasi 29 anni compiuti è chiamato a un'evoluzione, a un salto della specie: cambiare per resistere a medio-alti livelli.

IL BIENNIO. I numeri delle ultime due stagioni sono freddini: 68 presenze in viola, 17 reti totali, di cui ben 8 su rigore, 22 partite saltate per infortunio. Anche l'incertezza legata alla tenuta fisica di Gud scoraggia potenziali pretendenti. Lui nel frattempo si è congedato dal Franchi con i fischi (sono arrivati per tutti, o quasi, ma verso di lui il pubblico presente nell'ultima in casa con l'Atalanta si è accanito particolarmente), adesso è negli States per una tournée con l'Islanda, che non si è qualificata ai Mondiali. Avrà quindi tutto il tempo per riflettere e capire, finalmente, cosa voler fare da grande.

Lo riporta il Corriere dello Sport