Corriere dello Sport: "Fiorentina solida ma serve un intervento di Commisso. Necessaria qualche cessione"
La Fiorentina ha la struttura finanziaria più robusta della Serie A
Mentre si avvicina la prima chiusura di stagione senza Rocco Commisso, la Fiorentina deve prendere decisioni importanti. Con la squadra reduce da una stagione deludente e travagliata, si renderanno necessari investimenti per migliorare la rosa e dunque forse anche interventi della proprietà, per mettere a disposizione le risorse che serviranno. A questa esigenza la famiglia Commisso non si è peraltro mai sottratta. Con il patron in vita, Mediacom ha versato quasi 350 milioni nella Fiorentina in aggiunta all’investimento iniziale da 160 sostenuto per acquisirla dai Della Valle. Una quota significativa dell’apporto economico è arrivata sotto forma di sponsorizzazione (25 milioni annui, una delle più ricche della Serie A) mentre quasi un terzo della cassa iniettata negli anni è servita a coprire l’investimento da 120 milioni nel Viola Park, forse il lascito più tangibile del presidente scomparso. Nella struttura patrimoniale del club spicca l’assenza di debiti finanziari e un patrimonio netto da 268 milioni (al 30 giugno scorso) che fanno della Fiorentina il club con la struttura finanziaria più solida della Serie A.
Con queste premesse, non dovrebbe essere un problema affrontare gli impegni imminenti che si prospettano. Nella prossima stagione mancherà il contributo della Conference che quest’anno ha portato circa 15 milioni, tra premi Uefa e incassi delle partite casalinghe. Ci sarà poi da contribuire con 55 milioni alla copertura del secondo lotto della ristrutturazione del Franchi, un intervento che sarà ammortizzato negli anni e beneficerà dell’esclusione dal Fair Play Finanziario, trattandosi di un investimento infrastrutturale. Sulla disponibilità della famiglia a continuare il progetto di Rocco, sostenendo economicamente il club, non sembrano sussistere dubbi. Bisogna tuttavia considerare che dall’acquisizione a oggi la Fiorentina ha trovato un vero equilibrio economico solo quando ha potuto concludere cessioni importanti, come nel 2022, con le operazioni Chiesa e Vlahovic che contribuirono a realizzare 114 milioni di plusvalenze. In tutti gli altri anni, compreso l’ultimo, il livello di ricavi si è dimostrato insufficiente a sostenere costi compatibili con le ambizioni di una piazza molto esigente, nonostante la robusta sponsorizzazione di maglia garantita da Mediacom.
Per riequilibrare una gestione che nel 2024-2025 ha prodotto 23 milioni di perdita netta bisognerà concludere qualche cessione. Come tutti i club di Serie A (nessuno escluso) la necessità di realizzare ogni anno ricavi da player trading è condizione imprescindibile. Se si parla di cessioni, i candidati naturali sono considerati (come sempre) i giocatori che hanno più mercato: Kean, Dodo, Comuzzo o forse Fagioli. Ma non è scontato che saranno questi i partenti, perché le necessità finanziarie devono sposarsi con le esigenze tecniche di riportare la squadra a livelli competitivi. Dopo una stagione deludente, che ha abbassato le quotazioni di mercato di tutti, potrebbero arrivare soddisfazioni economiche da nomi meno noti, magari più giovani. Nel frattempo, la cassa si è molto abbassata e la struttura degli impegni finanziari (in entrata e in uscita) comporterà probabilmente un intervento dell’azionista. Lo scrive il Corriere dello Sport.