Corriere dello Sport esalta Fagioli: "Vanoli lo ha valorizzato, Mancini gli ha dato la prima Nazionale"

"Andare ai Mondiali con l'Italia: questo adesso è il mio sogno più grande". Intanto, la convocazione per le quattro partite di Nations League della sosta

01 ottobre 2026 09:55
Corriere dello Sport esalta Fagioli: "Vanoli lo ha valorizzato, Mancini gli ha dato la prima Nazionale" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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D opo essersi (ri)preso la Fiorentina, si è (ri)preso anche la Nazionale: Nicolò Fagioli, ovviamente. E c’è un filo conduttore a unire le due “conquiste”, che parte da Paolo Vanoli e arriva a Roberto Mancini: l’allenatore che ha valorizzato le qualità del centrocampista in maglia viola e il commissario tecnico a cui è legato prima il debutto in maglia azzurra e poi il ritorno.

SOGNO. «Andare ai Mondiali con l'Italia: questo adesso è il mio sogno più grande». Intanto, la convocazione per le quattro partite di Nations League della sosta. «Che me l’aspettassi no, ma ci speravo tanto». Fagioli si è raccontato a Rai Sport e la padronanza (del gioco) in campo è diventata la padronanza (delle parole) davanti a un microfono. Non per caso. «Sono molto maturato soprattutto a livello umano. Certe esperienze fanno crescere, adesso sono più sicuro, più sfacciato per alcune cose e perfino più cattivo per altre, ma la fragilità può essere un valore e la mia sensibilità la porterò fino alla morte, perché credo sia cosa positiva di me stesso: alcune cose le dovevo migliorare e le ho migliorate, e ora sono qua fiducioso di fare bene». Con chi la prossima volta non sarà affatto banale, cioè domani a Parigi contro la Francia di Zidane. «Affrontare certi campioni è bellissimo, anche emozionante, ma poi devi lottare e dimostrare di essere migliore degli altri, soprattutto a centrocampo dove ci sarà competizione al massimo livello. Sarà una prova per tutti noi». 
 
DOMINIO. Giusto allargare e articolare il discorso. «Mancini fin dall’inizio del ritiro ci chiede di cercare di dominare partita, di pressare tutti insieme quando perdiamo palla con la riaggressione, di stare più alti possibile con la linea difensiva. Il concetto del dominio è sicuramente un vantaggio per me che prediligo la tecnica e in più beneficio dall’essere insieme con i compagni nella metà campo offensiva. La posizione preferita? Mi trovo bene in tutti i ruoli di centrocampo, dove mi mettono sto, anche se è chiaro che più palloni tocco e meglio è per me». Sono maturato, diceva Fagioli. Detto, provato. «I social ti portano su avendo fatto poco e ti affondano appena sbagli. Quello che è successo a Romano è stato un semplice passaggio sbagliato nella metà campo avversaria, da cui per sfortuna è nato il gol (del Belgio, ndc). Sono cose che capitano, spero il meno possibile per lui, ma capitano, e Alessandro è un bravissimo ragazzo e un calciatore di valore, forte, che migliorerà ancora: non deve preoccuparsi, la squadra è tutta con lui, quello che succede fuori non possiamo gestirlo noi. E non è nemmeno importante».

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport