Corriere dello Sport elogia De Gea: "De Gea è tornato decisivo e la viola pensa a blindarlo"
La prima stagione da urlo, la scorsa di alti e bassi: ma adesso lo spagnolo vive la sua seconda età dell’oro
È di nuovo un David De Gea salvifico. Il portiere spagnolo ha fatto almeno tre parate decisive la settimana scorsa contro il Napoli, per un valore complessivo di 1,47 gol attesi neutralizzati. Lo spagnolo si è superato a tu per tu con Olivera, prima del gol, e poi con Neres e Favasuli in tre minuti di panico della ripresa. Ha letteralmente soccorso la Fiorentina, che senz'altro non avrebbe meritato la sconfitta ma che ha comunque rischiato più di una volta di arrendersi al cinismo allegriano. La prestazione del classe 1990 ha permesso alla squadra viola di conquistare un punto significativo per la classifica e il morale, prima di una sosta che tra polemiche e malumori sarebbe stata pesante da affrontare in caso di disfatta. Tanto più con la novità del doppio weekend di pausa.
SECONDO DAVID. E invece no, ci ha pensato De Gea che sta vivendo una seconda gioventù in maglia viola dopo aver abdicato temporaneamente alle prodezze del primo anno. D’altra parte la sua seconda stagione a Firenze ha coinciso con un disastro collettivo e non individuale. Sembrava che uno dei portieri più stimati in circolazione avesse dimenticato come si para. C’era una spiegazione ovvia: il tracollo di un ambiente inibito dalla sua stessa paura. Acqua passata, almeno sperano i tifosi. Anche perché l’avvio con Fabio Grosso ha spaventato un po’ tutti. Nelle prime sette gare ufficiali, De Gea ha evidenziato una percentuale di parate poco sotto al 54%. Con l'avvento di Paolo Vanoli la tendenza è cambiata, l'ex Manchester United è tornato in spolvero e propositivo.
IL CONTRATTO. L'ultimo prolungamento di De Gea risale al maggio del 2025, quando la società gli propose un accordo diverso rispetto a quanto era stato pattuito. Il club avrebbe potuto esercitare l'opzione presente nel suo contratto portandolo fino al 2026 e adeguandogli lo stipendio da 1,2 a 2,4 milioni di euro, invece ne ha apprezzato il rendimento al punto da presentargli un rinnovo triennale con aumento dell'ingaggio a 3 milioni netti. Un'offerta che il calciatore non ha potuto rifiutare. C'è da credere che nei prossimi mesi la dirigenza viola valuterà di sedersi a un tavolo col suo entourage per provare a stabilire una scadenza ancora più lontana. Non sarà una priorità, è vero, ma la Fiorentina ha fatto intendere di volerci puntare fortemente come leader di uno spogliatoio nuovo, giovane e quindi da gestire con dovizia.
IL GIOCATORE. De Gea è il primo a sentirsi responsabile di una squadra che dovrà rilanciarsi e stupire tutti. Il suo ruolo di capitano gli imporrà di tutelare l’umore generale, trasmettendo serenità ai compagni. «Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, partendo da me che sono il capitano. Dobbiamo avere più cattiveria e conquistare i tre punti a ogni costo» disse dopo la sconfitta casalinga col Frosinone. La consapevolezza è il primo ingrediente necessario alla luce di un mercato ambizioso, per questo costoso. «Abbiamo tanti giocatori nuovi e di qualità. È solo l'inizio, ma dobbiamo capire in che squadra stiamo giocando, lavorare bene ed essere positivi. Abbiamo tanto talento» la chiosa di De Gea. C'è grande aspettativa attorno alla Fiorentina. Starà (anche) a lui approfittarne.
Lo scrive stamattina in edicola La Nazione