Corriere dello Sport durissimo: "Più che una difesa è uno scolapasta. 15 gol presi e mai clean sheet in campionato"
Il dato che salta all'occhio è che i viola hanno concesso molto più di quello che hanno subìto in termini di azioni da gol. Su questo incidono gli errori dei singoli ovviamente
Più che una difesa, uno scolapasta. Questa è la Fiorentina versione 2026/27, almeno quella vista nelle prime otto uscite: in tutto 15 gol presi, con De Gea che soltanto in un'occasione (col Pisa in Coppa Italia) è uscito dal campo con la porta inviolata. Problemi di singoli, per ultimo il pomeriggio da incubo di Ranieri a Marassi, ma quando tutti i protagonisti finiscono sul banco degli imputati il discorso riguarda l'intero reparto e non solo.
In campionato sono 14 le reti incassate (peggio hanno fatto solo Venezia, 16, e Monza, 15), anche con Vanoli il rendimento non sembra cambiato. E dire che in estate il ds Paratici era intervenuto con forza anche nel reparto arretrato, con gli arrivi di Dragusin, Jimenez, Viery, Valdepeñas, Joao Mario, tutti calciatori autori di una o più sviste in queste prime giornate. Sono investimenti potenzialmente (in caso di riscatti) da 74 milioni di euro, a fronte di risultati per adesso più che negativi. Il dato che salta all'occhio è quello dei tiri concessi (65, di cui ben 30 in porta) ma soprattutto quello legato agli expected goals subìti: a fronte di 8,7 xGA, la Fiorentina ha subìto come detto 14 reti, una differenza di quasi 5 gol, questo significa che i viola hanno concesso molto più di quello che hanno subìto in termini di azioni da gol. Sul dato, ovviamente, incidono gli errori dei singoli, ma anche gli errori di posizione di una squadra che a Marassi è parsa di nuovo sfilacciata e che nella fase di non possesso rende tutto molto, troppo facile agli avversari.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport