Corriere dello Sport: "Dragusin nuovo re della difesa. Comanda la nuova linea a quattro della Fiorentina"
«Radu mi aiuta tanto, parla un po' di portoghese e questo mi facilita le cose» ha detto il brasiliano Viery a proposito del compagno.
FIRENZE - Tredici. Sono i gol subiti di testa dalla Fiorentina edizione 2025/26, considerando solo il campionato. Nessuno ha fatto peggio della squadra allenata da Stefano Pioli e poi da Paolo Vanoli. Un dato da cui anche la dirigenza ha voluto ripartire in sede di mercato. Per questo, per ovviare a una problematica che è costata tanti, tantissimi punti, si è deciso di puntare forte su un 'dominatore dei cieli' come Radu Dragusin. Centonovantuno centimetri per 85 chili, il 'Drago' arriva a Firenze anche, se non soprattutto, per quello: per dare struttura a una difesa parsa un po' molle e sotto dimensionata. Quella di Fabio Paratici, che lo conosceva bene, dai tempi della Juventus Next Gen fino a quelli del Tottenham, non è una scommessa, tantomeno un azzardo, ma visione e coraggio. Perché il ds viola si è affidato al ricordo del Dragusin che fu, a quello visto fino al gennaio 2025, quindi prima della rottura del legamento crociato che lo ha costretto a saltare di fatto un anno intero. Prima del crack al ginocchio, Dragusin, soprattutto nell'esperienza al Genoa, si era dimostrato dominante: a inizio 2024 passa agli Spurs portando in Inghilterra un dato clamoroso, 53 duelli aerei vinti nel semestre precedente a Genova, nessuno in Serie A aveva fatto meglio. Un muro in altura, uno stoppatore degno dell'Nba, che adesso sta ricercando le sensazioni e la gamba, anche per l'elevazione, di quel periodo. A Firenze si è presentato al massimo della forma e con una capacità aerobica simile a quella d'un tempo.
LA COPPIA. E Fabio Grosso lo ha messo subito al centro del villaggio, o meglio della sua linea a quattro: in un mese il classe 2002 è diventato leader, tanto che chi vede gli allenamenti o ha seguito le amichevoli penserebbe che il codino romeno sia un veterano dei viola, soprattutto per come comanda la linea e istruisce i compagni, su tutti Viery, difensore arrivato assieme a lui. «Radu mi aiuta tanto, parla un po' di portoghese e questo mi facilita le cose» ha detto il brasiliano a proposito del compagno.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport