Corriere dello Sport: "De Gea capitano e leader della Fiorentina. Da capire chi saranno i vicecapitani"
Da Dicembre al termine della scorsa stagione, fino alla pre season in corso, De Gea è un punto fermo. Nonostante qualche dubbio ad inizio estate, la Fiorentina riparte anche da lui.
C 'e ra ancora David De Gea, sabato pomeriggio, a scambiare i gagliardetti prima di Qpr-Fiorentina. Ancora lui, con la fascia al braccio, nonostante quanto era stato detto e scritto un mese fa. Perché la stagione di De Gea si era chiusa in crescendo, con una salvezza che portava anche la sua firma, ma con dubbi reciproci; lato club, per le 35 primavere del campionissimo spagnolo e per lo stipendio da 3,5 milioni di euro netti, lato calciatore per alcune proposte arrivate a inizio estate. Poi però l'incontro con Fabio Paratici, Fabio Grosso e la decisione di continuare insieme. Almeno per un anno.
GERARCHIE IN PORTA. La Fiorentina con Paratici ragiona nel medio-lungo termine. E quindi al portiere che verrà, che dovrebbe essere Tommaso Martinelli, classe 2006, adesso in prestito all'Avellino dopo un ottimo semestre alla Sampdoria. Dopo queste due esperienze in B, nell'ordine delle idee della società gigliata, Martinelli tornerà a casa. Nel frattempo tocca ancora al “vecchio” David, che non ha mai spinto per andare via da Firenze; perché qui si trova bene, coi compagni, coi fiorentini e anche con lo staff - nello specifico col nuovo preparatore dei portieri, l'ex Milan Claudio Filippi -, con Christensen e Lazzerini forma un trio di estremi difensori affiatatissimo anche fuori dal campo e quindi avanti ancora insieme, almeno fino al 2027.
GERARCHIE DI FASCIA. Non è un caso che sia stato lui, De Gea, il primo calciatore a parlare dal ritiro inglese. Lo ha fatto sabato, dopo la sconfitta per 3-2 contro il Qpr, ribadendo il senso di responsabilità che la fascia da capitano gli consegna, a maggior ragione nella stagione in cui il club farà cifra tonda: sarà lui il capitano del centenario della Fiorentina. E nonostante il palmares di uno che ha scritto la storia di Atletico Madrid, Manchester United e Nazionale spagnola, lo stesso De Gea non ha nascosto l'emozione per questo riconoscimento. Tutto parte dallo scorso dicembre, da una decisione di Paolo Vanoli, arrivata poco prima rispetto alla svolta che ha risollevato la squadra dalla pericolosissima china presa. La fascia passa da Luca Ranieri a De Gea, scelta presa in concerto con lo spogliatoio. Dietro la figura del campione madrileno la Fiorentina si è ricompattata. E adesso prova a ripartire: De Gea è stato anche il volto della campagna pubblicitaria della maglia del centenario, in generale è il volto di un nuovo corso che parte da una rivoluzione tecnica con poche linee continuità col passato (uno è lui). Poi ci sarà da capire le gerarchie di Grosso, ovvero chi avrà i galloni da capitano quando De Gea non ci sarà. La fascia nelle amichevoli estive l'hanno tenuta anche Rolando Mandragora e a sorpresa Pietro Comuzzo, nel secondo tempo di Fiorentina-Gubbio (paradossalmente, nonostante sia un 2005, il centrale è uno di quelli che è a Firenze da più tempo). Un altro leader, Robin Gosens, se n'è andato, la Fiorentina cerca uomini spogliatoio da affiancare al primo capitano.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport