Corriere dello Sport conferma: "Dodò è ai margini del progetto viola ma per ora nessun caso"
Il calciatore è indietro nelle gerarchie e ha rifiutato per adesso la proposta di rinnovo ponte di un anno. Ora la palla passa a Vanoli.
Ce lo aspettavamo titolare a destra nella prima del Vanoli-bis a Venezia. Invece il rientrante tecnico, che a lui aveva rinunciato solo in due occasioni in campionato nel semestre dicembre 2025-maggio 2026 (una volta per squalifica e una per infortunio), si è trovato di fronte un Dodo molto diverso da quello che conosceva e ha optato per un'altra soluzione. Meno coinvolto, proattivo e quindi la scelta è ricaduta su Jimenez. Prima della gara del Penzo si era diffusa la voce che il brasiliano sarebbe stato spedito addirittura in tribuna; invece no, non siamo a questo punto, almeno per adesso. Dodo rimane un giocatore all'interno del progetto Fiorentina, almeno finché sarà sotto contratto. Un inciso non banale, visto che è in scadenza a giugno prossimo e che da febbraio potrebbe accordarsi a zero con un'altra società. Sulle valutazioni che sta facendo il club pesa anche un'estate surreale, passata ad aspettare un'offerta che alla fine non è mai arrivata. Già da fine maggio era parsa chiara la volontà del giocatore, ovvero quella di chiudere l'esperienza a Firenze e provare a salire di livello. Solo che ai cancelli del Viola Park non si è presentato nessun club appetibile per lui.
LE GERARCHIE. Nel frattempo la Fiorentina si è mobilitata per rinforzare la fascia destra, ha preso Jimenez e Joao Mario e quindi Dodo è finito in fondo alle gerarchie. Potenzialmente Dodo rimane un calciatore che ha legittime mire di titolarità in viola, solo che la situazione non è facile per nessuno: il classe '98 è stato sempre in gruppo in questi mesi ma è parso poco concentrato durante alcune sessioni di allenamento. Dopo la trasferta di Venezia, vissuta tutta in panchina, ha postato una storia Instagram con una frase dal connotato religioso - «Dio ha in serbo qualcosa di meglio per me, a lui affido il mio futuro» - e per tempistiche e messaggio in molti ci hanno letto un riferimento alla sua attuale situazione in viola. Nel pomeriggio di ieri, poi, un altro messaggio social: «Sto bene, benissimo. Non credere a quello che senti» ha scritto, in riferimento forse alle voci sulla possibile tribuna di Venezia e sul suo scarso impegno negli ultimi allenamenti.
Nessun caso, nessuna preclusione nel suo utilizzo, la palla passa a Vanoli, poi da gennaio si vedrà: i discorsi abbozzati di rinnovo per adesso sono rimasti tali. Il margine di manovra c'è ancora, almeno fino al 2027, ma per adesso non si registrano passi avanti da ambo le parti.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport