Corriere dello Sport: "Centrocampo: il club non molla Thorstvedt. Mandragora ne giocherà tante"
Un centrocampo stellare in cui tutti vogliono rimanere. Anche Fabbian e Brescianini vogliono giocarsi le loro carte.
TRE COME NOI. Cifra tecnica, forza fisica, energia (cit. Grosso su Atta), corsa, struttura e tanto altro: il terzetto Ndour-Oulai-Atta garantirebbe tutto ciò ed entrerebbe di diritto e di slancio tra i più qualitativi dell’intera Serie A, con un’età media così bassa da proiettarlo nel futuro. Ventidue anni Ndour, venti Oulai, ventitré Atta: reparti mediani dal presente intrigante e dal futuro illuminante, dove trovarli se non al Viola Park dentro ambizioni ormai sdoganate.
Perché Atta è un segnale ben preciso del via libera della proprietà a un certo tipo di strategia sul mercato e l’arrivo dell’ivoriano non costringerebbe Fagioli, in automatico come può sembrare, a fare le valigie: le posizioni in campo dei due si sovrappongono, però con caratteristiche talmente differenti che non è un azzardo pensarli insieme e faranno riflettere non una, ma dieci volte, Grosso e i dirigenti prima di cedere Fagioli. E, semmai, solo a fronte di un’offerta adeguata.
Comunque sia, un centrocampo stellare: la Fiorentina non molla la presa neppure su Thorstvedt e non va dimenticato un certo Mandragora (ne giocherà tante), mentre Fabbian e Brescianini cercano di convincere a farli rimanere. Un centrocampo dove tutti vogliono stare.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport