Il protagonista

Corriere dello Sport analizza: "Mastantuono è una soluzione ma la viola dipende troppo dalle sue giocate"

Il diciannovenne argentino è uno di quei gioielli nati per i grandi palchi. Qualcuno ha già iniziato a storcere il naso per il gioco del numero trenta

25 ottobre 2026 08:55
Corriere dello Sport analizza: "Mastantuono è una soluzione ma la viola dipende troppo dalle sue giocate" - Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Per uno sarà il debutto su uno dei palcoscenici più blasonati del mondo, per l’altro un’insolita partita da ex. Inter-Fiorentina mette sotto i riflettori due protagonisti in viola. Il primo è Franco Mastantuono: noblesse oblige, gli occhi di tutti sono sul talento di Azul. Per il classe 2007 sarà la prima volta alla Scala del Calcio, dopo aver raccolto gol e applausi in altri due templi di questo sport, il Monumental di Buenos Aires e il Santiago Bernabeu. L’altro è Mateo Pellegrino, che ha festeggiato il compleanno in settimana proprio con il compagno d’attacco. In nerazzurro ci è passato da piccolissimo, per una toccata e fuga, ma è rimasto legato all’attuale tecnico dell’Inter, Cristian Chivu.

PROBLEMI DI RUOLO. Dicevamo di Mastantuono: Monumental, Bernabeu, San Siro. Il diciannovenne argentino è uno di quei gioielli nati per i grandi palchi. Qualcuno ha già iniziato a storcere il naso per il gioco del numero trenta, che tende ad accentrarsi per valorizzare un mancino che in Serie A pochi possono vantare. Ma Mastantuono non può essere il problema: deve diventare la soluzione di una squadra che, per adesso, pende troppo dalle sue giocate. A Paolo Vanoli il compito di sgravare il fuoriclasse da troppi incarichi nella prima costruzione. Contro il Como, nei 69 minuti in campo, ha vinto nove duelli e completato quattro dribbling, creando superiorità numerica ma restando troppo lontano dalla porta. L’obiettivo è portare gli stessi numeri qualche metro più avanti, a cominciare da oggi.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport