Corriere dello Sport: "Allarme difesa, 12 gol incassati in 5 gare. Obiettivo invertire i numeri della retroguardia"
Contro il Napoli già si è vista una crescita, soprattutto nei singoli, Dragusin su tutti, ma Vanoli dovrà costruire chimica e meccanismi di reparto.
Nelle prime due settimane del Vanoli bis rimane una macchia, o almeno qualcosa da lucidare e sistemare in questa pausa nazionali: il focus va sul rendimento difensivo, perché i 12 gol incassati in 5 gare sono un campanello d'allarme. Se è vero che l'obiettivo della Fiorentina è arrivare il prima possibile nella parte sinistra della classifica e poi chissà, De Gea e soci dovranno invertire subito i numeri della retroguardia: 12 reti in 5 partite come detto, per una proiezione che su 38 gare supererebbe i 90 gol al passivo (91.2 per l'esattezza). Colpa della batosta di Roma ma anche dei due gol presi in casa contro Frosinone e Torino e delle due reti subite a Venezia, oltre al centro di Gilmour domenica scorsa. Contro il Napoli già si è vista una crescita, soprattutto nei singoli, Dragusin su tutti, ma Vanoli dovrà costruire chimica e meccanismi di reparto.
TUTTI SULL’ATTENTI. Un lavoro che non riguarda di certo solo la difesa, perché il rendimento da “scolapasta” di questo primo mese di campionato è legato a letture e posizionamenti errati di attaccanti e centrocampisti, oltre che ad amnesie singole - paradossalmente Mastantuono, uno dei giocatori più elogiati di questo periodo, è uno dei principali responsabili degli ultimi due palloni finiti dietro la schiena di De Gea, con il pallone perso in uscita a Venezia da cui nasce il 2-4 di Hainaut e la dormita su calcio d'angolo di domenica, quando per evitare una corsa di venti metri all'indietro ha lasciato Gilmour indisturbato all'altezza del dischetto. Cali di concentrazione tipici di una squadra che ancora non è squadra, come ripete lo stesso Vanoli, e che fa fatica a leggere i momenti della partita (anche qui, parola del tecnico). Una mancata chimica di gruppo che porta ai 12 gol subiti, seconda peggior difesa dopo il Venezia (13).
IL DATO. Ma c'è un altro dato da aggiustare: questi 12 gol arrivano a fronte di 6,64 xG totali collezionati dalle avversarie della Viola in queste cinque giornate. In altre parole, la Fiorentina ha subito quasi il doppio delle reti rispetto a quelle attese sulla base della qualità delle occasioni concesse: un dato che, pur su un campione di appena cinque partite, suggerisce un cinismo degli avversari ben oltre le attese ma chiama anche in causa le prestazioni di De Gea, che si è riscattato col Napoli. Numeri che, alla lunga, dovrebbero normalizzarsi: per farlo Vanoli lavora soprattutto coi difensori. Sul suo Vangelo: equilibrio, corsa per il compagno, concentrazione. Tutti concetti che sono mancati, almeno fino al suo ritorno.
Lo scrive questa mattina in edicola il Corriere dello Sport