Corriere dello Sport: "25 milioni spesi dalla Fiorentina, ora su Pellegrino ci sono molte aspettative"
La spesa è stata ingente, una delle tante di questo calciomercato, ma la tattica della Fiorentina è creare un patrimonio tecnico di livello.
Mateo Pellegrino è in arrivo a Firenze. Operazione da venticinque milioni circa tra parte fissa e parte legata ai bonus per il trasferimento a titolo definitivo: questione di ore già da oggi e, oplà, poi visite mediche e firma sul contratto fino al 2031 per un nuovo centravanti argentino con la maglia viola. Serviva che tre trattative si concatenassero tra loro tipo scala a incastro nel poker, dove la carta giusta deve entrare al posto giusto: il Bologna dà Dallinga al Colonia e lo sostituisce con Piccoli dalla Fiorentina che a sua volta prende Pellegrino dal Parma. Vero, è un tris più che una scala, però ci siamo.
VENTICINQUE MILIONI. Un centravanti argentino a Firenze comunque è sempre un bel vedere e di sicuro un bel ricordo per i tifosi, ma sull’attaccante a breve ex Parma ci sono soprattutto tante aspettative, perfettamente misurate dai venticinque milioni che il club di Commisso ha deciso di spendere per Pellegrino, ripetendo pari pari nella forma e nei termini l’operazione economica compiuta un’estate fa per portare Piccoli a Firenze dal Cagliari. Un altro esborso ingente di questo mercato con l’acceleratore costantemente a fondo, un altro investimento che guarda al futuro prendendo slancio dal presente, nella speranza della Fiorentina di avere un risultato differente rispetto a quello avuto con Piccoli: del quale, comunque, la stessa Fiorentina ha saputo monetizzare la cessione grazie alla formula stabilita con il Bologna (venti milioni verificandosi le condizioni inserite nell’accordo) per evitare la possibile e pesante minusvalenza, nonché per rendere merito al valore del calciatore bergamasco al di là dell’annata insoddisfacente a livello tecnico e di rendimento. Ma Piccoli è un capitolo chiuso e quello che si sta aprendo e che interessa al Viola Park si chiama Pellegrino.
NONO ACQUISTO. Ieri l’altro l’intesa con il centravanti classe 2001 per un contratto quinquennale, ieri l’intesa con il Parma sullo slancio di quella trovata con il Bologna per il passaggio appunto di Piccoli in rossoblù: mettendo insieme tutto ciò che serviva, limando o accumulando a seconda del caso, di venticinque in venticinque (milioni) Paratici ha piazzato un altro colpo che aggiunge qualità alla squadra viola. E ambizioni. Nessuno nega che si dicesse e si scrivesse la stessa cosa un anno fa esatto quando Piccoli è stato affiancato a Kean, e poi si sa com’è stata la stagione di entrambi e della Fiorentina, ma anche solo per questo la parola ambizione va usata di nuovo dopo quest’altro acquisto (il nono) fortemente cercato, voluto e realizzato. Perché Piccoli vice Kean faceva un certo effetto e non di meno lo fa Pellegrino vice Kean per quello che l’argentino ha saputo dimostrare a Parma, nel concreto e in prospettiva, e considerando che quest’anno non c’è una competizione internazionale in transito da Firenze. Certo, il discorso vale solo con Kean al Viola Park per il terzo anno di fila, a dispetto delle voci (anche sul Real Betis accostato sempre a Kean) di un rilancio da quaranta milioni e passa del Como per portare Moise in riva al Lago separandolo subito da Mateo: per ora è così e non resta che aspettare per vedere se saranno davvero M&M a far sognare di nuovo i tifosi della Fiorentina.