Coesione nella protesta, i tifosi viola fino a più della metà del primo tempo di Fiorentina-Torino erano d’accordo sul non risparmiare cori di critica nei confronti della società, dell’allenatore e della squadra.

Il clima, però, si è surriscaldato e per la prima volta negli ultimi 15 anni si sono innalzati anche cori molto duri e insistenti, con parole di offesa in modo particolare nei confronti del patron Andrea Della Valle.

Una buona parte dei tifosi, allora, ha cominciato a fischiare verso la Fiesole (e così è stato per tutto il secondo tempo), non solo ai cori di insulto, ma anche a quelli più goliardici o semplicemente critici, smorzando, di fatto, la forza della contestazione.

Difficile stabilire da quale parte fosse la ragione. Sicuramente gli insulti sono la forma peggiore e più ignorante per protestare. Probabile, infatti, che siano stati proprio gli insulti verso Della Valle ad aver fatto allontanare molti tifosi dalla protesta.

Già, la protesta. Su questo argomento i dubbi si fanno meno netti, dal momento che questa stagione è tutto fuorché soddisfacente. E, a dire il vero, i 15 anni della gestione Della Valle sono stati i più avari di trofei dell’intera storia della Fiorentina. In altre piazze d’Italia, ad esempio, sono stati assai meno pazienti in passato.

Esistono, quindi, cori giusti e sbagliati all’interno di una contestazione? Senza dubbio le offese personali sono da condannare. Ma se invece portassimo sul banco degli imputati anche cori di semplice critica sulla conduzione delle varie sessioni di mercato?

Contro il Torino gran parte dei tifosi ha fischiato anche cori del genere. Ci chiediamo allora se sia sbagliato chiedere di più dalla Fiorentina. L’unica certezza che abbiamo è che l’Italia è un Paese dove ancora vige la democrazia, e in democrazia esiste il diritto di manifestare il proprio dissenso, sempre nel rispetto del prossimo ovviamente.

Domenica prossima sarà lecito aspettarsi ulteriori cori di protesta? E come reagiranno questa volta i tifosi fiorentini? Al momento sembra proprio che la questione non riguardi gli insulti a Della Valle o le semplici critiche alla società. La verità è che Firenze è divisa tra chi attribuisce le colpe a Sousa e alla squadra e chi, invece, preferisce ricercare l’origine dei problemi viola all’interno della società.

Tommaso Fragassi

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