Corfio: "Oulai si ferma, il centrocampo è già in emergenza. Ora tocca al nuovo tecnico"

Nel secondo tempo contro il Torino era stato provato il 4-2-3-1

07 settembre 2026 10:37
Corfio: "Oulai si ferma, il centrocampo è già in emergenza. Ora tocca al nuovo tecnico" -
Condividi

La rivoluzione estiva non è bastata a risolvere i problemi del centrocampo della Fiorentina, che continua a evidenziare limiti sia numerici sia strutturali. Dopo gli addii di Sohm, Bianco, Richardson, Fabbian, Amatucci, Harder e Mandragora, il reparto è rimasto con appena cinque elementi per tre posizioni: Oulai, Atta, Fagioli, Brescianini e Ndour. Contro il Venezia, però, potrebbero essere soltanto quattro, considerando l’infortunio muscolare rimediato da Oulai nella sfida contro il Torino.

A mancare sono soprattutto alcune caratteristiche fondamentali: un regista davanti alla difesa, un centrocampista capace di inserirsi e un vero leader in grado di dare personalità al reparto. Fabio Grosso, esonerato dopo le tre sconfitte consecutive in campionato, aveva provato diverse combinazioni senza riuscire a trovare una soluzione capace di garantire equilibrio e continuità.

Restano inoltre interrogativi sulla convivenza tra Fagioli e Oulai e, più in generale, sulla struttura di una mediana che in più occasioni è apparsa troppo distante dal resto della squadra. Nel secondo tempo della gara contro il Torino era stato sperimentato il 4-2-3-1, un sistema che potrebbe valorizzare maggiormente Fagioli, protagonista finora di un rendimento in netto calo rispetto alla passata stagione per numero di tocchi, passaggi riusciti e coinvolgimento nella manovra.

Ora toccherà al nuovo allenatore individuare l’assetto più efficace, lavorare sugli automatismi e provare a sopperire alle carenze di personalità e leadership. Il centrocampo, ancora una volta, rappresenta uno dei nodi principali da sciogliere per la Fiorentina. Lo scrive il Corriere Fiorentino.