Cobolli: "Cresciuto a Roma, ma col sangue fiorentino. Bove è legato a Firenze, con il cuore è rimasto qui"
Le parole di Cobolli e il legame con la città di Firenze
Flavio Cobolli, finalista del Roland Garros e nato a Firenze prima di trasferirsi a Roma, è il Magnifico Messere della finale del Calcio Storico 2026. Dall'Arengario di Palazzo Vecchio, in attesa dell'inizio del Corteo Storico, il tennista azzurro ha raccontato le proprie emozioni e il legame con la città. "Sono emozionatissimo di rappresentare Firenze come Magnifico Messere. Quando mi è stata proposta questa opportunità ho accettato subito con grande entusiasmo. Ho ancora tanti legami con questa città, qui vive parte della mia famiglia e ho sempre seguito il Calcio Storico fin da bambino. Non sono un grande esperto, ma da oggi cercherò di esserlo ancora di più". Cobolli ha poi spiegato il significato del giglio tatuato sul proprio corpo: "Perché sono nato qui. Mi sento romano, ma ho sangue fiorentino e questo mix mi rappresenta perfettamente. Sono cresciuto a Roma, però le origini restano sempre importanti e quando si parla di Firenze provo un'emozione speciale".
Non è mancato un riferimento a Edoardo Bove, molto amato dai tifosi viola: "Sono sicuro che sia molto legato a questa città, che gli ha dato tanto. Magari gli ha tolto qualcosa che poteva essere magico, ma oggi è felice. Anche se non è qui fisicamente, credo che con il cuore sia rimasto a Firenze". Infine, Cobolli ha raccontato in cosa si sente maggiormente fiorentino: "Il legame con la mia famiglia è fortissimo, soprattutto con mia madre. Viaggio spesso con mio padre e mio fratello e la vedo meno di quanto vorrei, ma il nostro rapporto è speciale. Siamo tutti legati a queste origini, a Strada in Chianti e a Firenze. È un legame familiare che porto sempre con me".