Clamoroso Vlahovic: non trova una squadra che lo prende e prova a ricontattare la Juve a cifre più basse
Dopo aver rotto in maniera forte con la Juventus Vlahovic prova a ricucire i rapporti, non trova una squadra che lo accontenta
Ad inizio giugno si sono lasciati maluccio. La Juve e Dusan Vlahovic ragionavano sul futuro con presupposti completamente diversi, quasi agli antipodi. Per di più, nei dialoghi per il rinnovo, c’è una frase che ancora adesso riecheggia all’interno della Continassa: «Ma posso mica guadagnare come David?». Sì, il destinatario era Damien Comolli, l’uomo che ha fatto l’impossibile per portare a Torino il centravanti canadese. Allo stesso tempo, poi, il dirigente francese è stato il primo sponsor per l’uscita di scena di Vlahovic già un anno fa, nella scorsa sessione di mercato. L’arrivo di Giovanni Carnevali, inizialmente, non ha cambiato lo scenario di una virgola. Non più tardi di due settimane fa, l’amministratore delegato era stato lapidario: «Dusan non è nei nostri pensieri». Ieri, invece, ha messo in scena una parziale revisione storica: «Le nostre porte sono aperte».
C’è di più: Vlahovic ha contattato direttamente la Juve. Senza nemmeno più passare dall’intermediazione del padre. Una richiesta di appuntamento, con la proposta di risedersi al tavolo a trattare alle condizioni dettate dal club bianconero. Quest’ultimo si sta allenando ad altissima intensità con un preparatore atletico. Sta spingendo per essere pronto, persino sognando la prospettiva di potersi presentare il 13 luglio alla Continassa come se nulla fosse. Alla Juve sta mandando messaggi chiari: è disposto a rivedere in toto la questione economica. Dall’ingaggio (chiesti 8 milioni, il club vuole riconoscerne quasi due in meno) alle commissioni per il papà Milos (alla Continassa nessuno vuole svenarsi). Perché il tempo scorre inesorabile e Vlahovic teme di restare al palo, aspettando una chiamata che dallo strappo del 3 giugno ancora non è arrivata. A proposito: Dusan non ha ancora svuotato l’armadietto alla Continassa e su Instagram continua ad avere la bio con la dicitura “Juventus Football Club & Serbia”.
Non sarà una pista abbandonata in ogni caso, a prescindere da quando Vlahovic avrà il definitivo faccia a faccia con la Juve. Nel frattempo, però, i bianconeri oggi incontrano l’agente Gustavo Goni, rappresentante di Dibu Martinez. Ribadendo un concetto: il portiere deve fare la propria parte con l’Aston Villa, forzando un’uscita quasi da parametro zero. Così Carnevali: «Dobbiamo valutare. Oggi ci sono giocatori che hanno valutazioni troppo alte e non sono reali. Dobbiamo fare scelte oculate». Anche la suggestione Bruno Fernandes trova spazio: «Dobbiamo avere una visione globale e guardare a diversi fronti». Più semplice, in fin dei conti, riparlare con Vlahovic: una strada che la Juve conosce. E che Spalletti sarebbe felice di imboccare nuovamente, ma solo alle condizioni della società: il fronte è più che mai compatto. Lo riporta Tuttosport