Clamoroso! Sentite Antognoni sul centenario: "Se qualcuno mi si mette contro cerco di vendicarmi"
Parole veramente scottanti quelle dell'Unico 10, che spiega come il suo rifiuto del centenario sia una sorta di vendetta contro la gestione Commisso"
L’ex bandiera della Giancarlo Antognoni è tornato a parlare a Tutti Convocati con dichiarazioni destinate a far discutere, soprattutto in relazione al suo rapporto con la ACF Fiorentina e alla mancata partecipazione alla festa per il centenario del club.
Antognoni ha respinto l’idea di essere una “santità” per Firenze: “Santità è esagerato, diciamo un monumento che Firenze ricorda sempre con affetto perché non l’ho mai tradita e non ho mai cercato di andare via da questa città”.
Ha poi ribadito il suo legame con la maglia viola: “Ho dato ai fiorentini un’immagine giusta, quella di un calciatore che ha scelto Firenze e oggi ne trae i benefici”. Sulla sua carriera e il rapporto con la città ha aggiunto: “La mia oggi è essere rimasto a Firenze, quando esco trovo sempre la gente che mi ama e mi fa i complimenti per le scelte che ho fatto”.
Ampio spazio anche alla crisi del calcio italiano, che secondo l’ex numero 10 è “un po’ regredito, non perché i giocatori non ci sono”, ma per il “salto eccessivo verso la prima squadra” e per il poco spazio concesso agli italiani nei club. “Purtroppo poi non c’è tempo, servono i risultati e già dalla Nations League serviranno”, ha sottolineato.
Il passaggio più delicato riguarda però la Fiorentina e il centenario. Antognoni ha spiegato che la sua assenza nasce da una ferita ancora aperta: “Purtroppo si è creata questa situazione… c’è un pregresso di anni fa che mi ha ferito molto e oggi mi sto ancora leccando quelle ferite, anche se per i tifosi sono esagerate ma è così”. Poi la frase che fa discutere: “Sono fatto così. Credo in tutti ma se qualcuno mi si mette contro cerco di vendicarmi, ora non voglio passare con delle parole pesanti, però è così”. Sulla possibilità di una riconciliazione con la società ha infine chiarito: “Ad oggi è più no che sì, mi dispiace per i ragazzi e per i tifosi”, lasciando comunque aperto uno spiraglio per il futuro: “Vediamo cosa ci sarà in futuro”.