Munir El Hamdaoui nasce a Rotterdam, Olanda, nel 1984 e inizia a giocare a calcio nell’Excelsior, squadra della sua città. Con i rossoneri gioca 4 stagioni esaltanti tanto da essere soprannominato “Il mago di Kralinger” e realizza 32 reti in 74 presenze.

Su di lui cadono gli occhi degli osservatori del Tottenham che lo portano a Londra nell’estate del 2005. Il ragazzo però gioca solo partite amichevoli e viene girato in prestito al Derby Country. A causa dei tanti infortuni, anche li risulta un mezzo fiasco e accumula soltanto 3 gol in 9 presenze.

Il ragazzo di origini marocchine torna allora in patria dove giocherà con il Willem prima e l’AZ poi. E’ proprio in quest’ultima squadra che si consacra, sfornando prestazioni magistrali e segnando 49 reti in 81 partite. L’anno dopo, all’Ajax, arriverà addirittura a segnare una rete ogni due match giocati.

Il 31 gennaio 2012 avviene uno degli avvenimenti più bui e duri della storia della Fiorentina. Il ragazzo, dopo essere stato cercato e sentito innumerevoli volte, raggiunge un accordo con i viola che decide finalmente di acquistarlo. L’Ajax però, a pochi minuti dal termine della sessione invernale di calciomercato, decide di chiedere una fideiussione bancaria che determinerà il mancato arrivo di El Hamdaoui a Firenze.

La Fiorentina però è nel destino del Mago, che decide di accasarsi sulle rive dell’Arno l’estate successiva. A Firenze però è dura trovare spazio, è l’anno dei cambiamenti e del Tiki Taka di Montella, con Jovetic e Toni che non si vogliono far scavalcare nelle gerarchie. La prima rete con il giglio sul petto sarà a S.Siro contro il Milan dove segnerà il definitivo 1-3 grazie a un tiro a giro sotto l’incrocio.

A fine anno va in prestito al Malaga e da li nuovamente a Firenze. Alla Fiorentina però non ha nulla da dire e Montella non sembra più intenzionato a dargli fiducia. Il 14 dicembre però, causa qualche infortunio di troppo, viene nuovamente chiamato in causa e, subentrato a Borja Valero, segna la rete del definitivo 1-4 contro il Cesena.

Dopo aver girato il mondo e aver giocato in Quatar e Arabia Saudita, si trova oggi al Twente, nella sua terra d’adozione.

Matteo Fabiani