E’ arrivato, come un fulmine a ciel sereno, il comunicato ufficiale della Fiorentina il cui incipit è tanto chiaro quanto agghiacciante: “La Proprietà della ACF Fiorentina comunica di essere assolutamente disponibile, vista l’insoddisfazione di parte della tifoseria, a farsi da parte e mettere la Società a disposizione di chi voglia acquistarla”. Proprio così, la Fiorentina è in vendita, tuttavia la notizia agghiacciante non è la possibile dipartita dell’attuale proprietà, bensì il comunicato in sé, pubblico e, per di più, estremamente piccato.

Che la Fiorentina potesse essere in vendita, infatti, potevamo pure aspettarcelo, ma pubblicare un comunicato ufficiale, con frasi come: “Se ci sarà un progetto fatto da fiorentini veri” è un disastro senza precedenti sia dal punto di vista della comunicazione sia per quanto riguarda la strategia puramente economica. Disastro comunicativo perché con queste parole i Della Valle hanno definitivamente chiuso i rapporti non solo con tutti i tifosi che da tempo criticano il loro operato, ma anche con chi continuava a sostenerli, per non parlare del putiferio di indiscrezioni (vere o presunte) che si scateneranno da ora in avanti su possibili e fantomatici compratori. Infine quello di oggi è un disastro strategico perché mettere pubblicamente in vendita la squadra in questo modo evidentemente isterico, rischia di abbassare notevolmente un’eventuale offerta che, al momento, non ci risulta essere arrivata nelle ultime quattro settimane. Inoltre, il comunicato odierno va ad intaccare ancora di più l’appeal di una società che oggi si è mostrata emotivamente debole, forse irrimediabilmente e definitivamente. Se ieri infatti sembrava difficile portare a Firenze i giocatori più ambiti, ci chiediamo cosa aspettarci a partire da oggi.

Un ipotetico compratore interessato, dopo questo sfogo (perché di sfogo dobbiamo parlare), giocherà di sicuro al ribasso, assai distante dai 200 milioni di euro, d’altronde la Fiorentina attualmente possiede solo il parco giocatori e poco altro. Chi allora potrebbe essere interessato? Negli anni abbiamo vagliato l’ipotesi locale, in particolare con l’azienda farmaceutica Menarini, successivamente quella araba, con la Flying Emirates che avrebbe potuto interessarsi pure all’Aeroporto, ma ogni volta tutte le ipotesi si sono rivelate infondate. Rimane in piedi l’ipotesi Cina, ma solo perché di recente alcuni imprenditori di questo Paese si stanno interessando alla realtà italiana e non di certo perché esista veramente qualche ricco cinese interessato alla Fiorentina.

Non resta altro che aspettare, dunque, consapevoli che la mossa di oggi poteva e doveva essere evitata, non solo perché non affretterà i tempi per il passaggio di proprietà dai Della Valle ad una nuova figura, ma anche per tutte le ragioni che abbiamo appena elencato.

Tommaso Fragassi

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