C’è il ricorso contro l’elezione di Malagò: “È ineleggibile perché non era un tesserato FIGC”

Per essere eletti a presidente FIGC bisogna essere tesserati

14 luglio 2026 12:20
C’è il ricorso contro l’elezione di Malagò: “È ineleggibile perché non era un tesserato FIGC” -
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Dopo il pantouflage prima delle elezioni, il presidente della FIGC Giovanni Malagò potrebbe affrontare un altro ostacolo. Infatti, come riporta l’edizione odierna del Fatto Quotidiano, mercoledì al Collegio di Garanzia del CONI sarà dibattuto il ricorso presentato dall’avvocato, ed ex calciatore della Lazio, Renato Miele che punta alla decadenza di Malagò dalla carica di presidente della Federcalcio.

Alla base del ricorso, già bocciato dai tribunali federali, c’è l‘articolo 29 dello statuto FIGC in cui si spiega che si può «essere eletti o nominati se in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura». La documentazione presentata da Miele, che aveva provato a sua volta a candidarsi ma senza trovare l’appoggio di almeno una componente, sostiene che Malagò non fosse tesserato per la Federcalcio.

Di contro, la candidatura ufficiale di Malagò era stata presentato con un documento di ammissione che attestava come l’attuale numero uno della FIGC «è in possesso di tutti i requisiti», firmato dal segretario generale della Federcalcio, Marco Brunelli. L’eventuale tesseramento di Malagò non è stato controllato dalla Commissione per la verifica poteri, che si occupa solo dei votanti. Sulla questione la FIGC ha fatto sapere che Malagò «è stato ritenuto candidabile dagli uffici», senza però rispondere in merito al tesseramento.

Come detto, nella giornata di mercoledì Miele presenterà il ricorso in appello al Collegio di Garanzia, ma ha già preannunciato la sua intenzione di proseguire anche al TAR e impugnare direttamente anche l’assemblea elettiva. Nel caso, che al momento appare comunque remoto, il ricorso di Miele fosse accolto, ecco che scatterebbe in automatico la decadenza da presidente per Malagò con la nullità di tutti gli atti firmati.

Intanto il neo Direttore tecnico Paolo Maldini, con l’aiuto dell’advisor Leonardo, stanno sondando il terreno per la nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Tanti i nomi in lista con quello di Andrea Pirlo che sembra però trovare sempre più spazio nella testa del Dt azzurro. Comunque la nomina dovrebbe arrivare nel giro di una settimana. Ricorso dell’avvocato Miele permettendo. Lo scrive Calcio e Finanza