Niente Mariah Carey, niente John Legend. Concerto annullato e polemiche a non finire. È andata talmente male la prevendita del super evento «Florence4Ever» dell’8 giugno al Franchi (poche migliaia di biglietti venduti) che, sbotta l’organizzatore, «ci saranno ripercussioni nell’ambiente». Da Los Angeles le parole d’ordine sono: «Delusione», «boicottaggio, intimidazioni e minacce», «situazione ridicola», «vergogna», «hanno trasformato una cosa bella in uno schifo».

Lo sfogo è di Marco Bosco, italo americano amministratore delegato di Dream Loud, back-sponsor della Fiorentina, dopo aver preso la decisione di annullare l’atteso concerto di due delle pop star più popolari del decennio, insieme all’Orchestra Giovanile Italiana della Scuola di Musica di Fiesole. Sarebbero state l’unica esibizione di Mariah Carey in Italia per il 2019 e l’unica tappa estiva di John Legend in Europa. L’evento «Florence4Ever», come da brand consolidato della Dream Loud, avrebbe dovuto essere trasmesso in tv il 4 luglio negli Stati Uniti, per la festa dell’Indipendenza.

Ma negli ultimi tre mesi, da quando Bosco, il sindaco Dario Nardella e il vice presidente della Fiorentina Gino Salica avevano annunciato con entusiasmo «la prima grande unione tra sport e musica» (parole di Bosco) che «suggella il legame tra gli Stati Uniti e la nostra città» (parole di Nardella), è successo di tutto. Tanto per iniziare la prevendita è andata malissimo: «Lo show è stato boicottato sul nascere» accusa il manager italo-americano senza però fare nomi tralasciando di ricordare però l’alto costo del biglietto da 100 euro in su (prezzi di mercato per gli Usa, un po’ meno da noi).

La Dream Loud insomma avrebbe trovato difficoltà di ogni sorta: lamentandosi con la Fiorentina per l’insufficiente contributo nella promozione e con «i promoter locali» per un «boicottaggio» organizzativo: «Invece di aiutare noi e la città hanno solo fatto schifo» usando «cattive parole» e «cattiva pubblicità». Poi, per non farsi mancare niente nel j’accuse da Oltreoceano perché non cogliere la palla al balzo delle contestazioni alla Fiorentina e aggiungere «la tensione con la tifoseria che ha reso tutti preoccupati, gli artisti in primis che hanno fatto marcia indietro».

L’agenzia californiana di entertainment era sbarcata a Firenze in pompa magna un anno fa, come nuovo sponsor della squadra viola sul retro delle maglie, proprio per organizzare eventi di questo tipo. Da anni organizzano grandi spettacoli in città d’arte e di storia europee per il pubblico americano. Per la Fiorentina era «una partnership strategica per far crescere la visibilità nel mondo e crescere come brand a livello internazionale» come spiegò Salica. Legend e Carey avevano prenotato l’albergo a Firenze dal 5 giugno per loro e 50 persone di cast artistico, compreso un nutrito corpo di ballo.

A scriverlo è il corrierefiorentino.it