Due note positive di questa stagione, due luci nel buio di quasi tutte quelle partite che hanno lasciato l’amaro in bocca.

Bernardeschi e Chiesa, dal vivaio alla prima squadra, sempre con un ruolo da trascinatori, sono stati tra i protagonisti della stagione 2016-2017. In parte per la grinta che entrambi mettono quasi sempre in campo, in parte per le loro ottime prestazioni, Bernardeschi e Chiesa possono definirsi tra le più belle realtà provenienti dal settore giovanile italiano.

Giocatori, insomma, che vanno ad aggiungersi al gruppo degli altri “giovani d’oro” italiani come, ad esempio, quelli che attualmente giocano nell’Atalanta, ma anche come Benassi, o Donnarumma, o Berardi.

Belle realtà che tornano ad affacciarsi nel calcio nostrano, dopo che per anni le squadre avevano rivolto il loro sguardo all’estero. Belle realtà che la Serie A dovrebbe continuare a coltivare, soprattutto quelle società che non hanno grandi possibilità economiche, tra cui la Fiorentina.

Una rosa composta da dieci Bernardeschi e Chiesa. L’Atalanta insegna che una possibilità di questo tipo può portare solo cose positive.

Allora perché spendere 5 milioni per Milenkovic, calciatore classe ’97 dal sicuro talento, ma che comunque non ha collezionato presenze in campionati o competizioni di primo livello. Perché non investire 5 milioni per il settore giovanile?

Intanto il Betis si gode la fantastica stagione di Piccini, altro prodotto del vivaio viola che, purtroppo, è stato lasciato andare. E forse adesso un terzino destro come lui servirebbe alla Fiorentina.
Tommaso Fragassi

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