Buso: “I giovani viola sono pronti, ma devono trovare spazio in prima squadra e serve continuità”

Per Innocenti il vivaio della Fiorentina ha prodotto giocatori interessanti, ma ora serve il passaggio decisivo verso la prima squadra

04 giugno 2026 10:19
Buso: “I giovani viola sono pronti, ma devono trovare spazio in prima squadra e serve continuità” -
Condividi

Il presidente Giuseppe Commisso ha ribadito come i giovani rappresentino uno dei pilastri del futuro della Fiorentina, sottolineando l’importanza del lavoro svolto dal settore giovanile, reduce dai recenti successi con Primavera e Under 18. Ora il compito passerà a Fabio Paratici e al futuro allenatore Fabio Grosso, chiamati a trasformare quei risultati in opportunità concrete per i talenti cresciuti al Viola Park, accompagnandoli gradualmente verso il calcio professionistico.

Tra chi riconosce il valore del vivaio viola c’è Andrea Innocenti, che elogia il percorso fatto negli ultimi anni: «La Fiorentina è stata la migliore e ha svolto un grande lavoro, a partire da Galloppa». Secondo l’ex responsabile del settore giovanile del Benevento, diversi giovani meritano attenzione: «Penso a Balbo e Braschi, già esordienti, poi Puzzoli, Trapani, Mazzeo ed Evangelista. Amatucci lo avrei già tenuto in rosa dalla scorsa estate». Parole positive anche per il giovane Croci: «Lo conosco e conosco la sua famiglia, farà il suo percorso senza condizionamenti».

Anche Renato Buso, ex giocatore viola e tecnico del settore giovanile, considera il progetto giovani una risorsa fondamentale per il club. «Il divario tra Primavera e prima squadra è evidente, ma credo che Paratici punterà molto sulla seconda squadra e condivido questa scelta», spiega. Per Buso resta centrale il tema della continuità: «Balbo, Kospo, Braschi e Kouadio sono prospetti interessanti, ma senza fiducia e minuti in campo rischiano di non crescere». Infine un passaggio su Croci, ritenuto uno dei talenti più promettenti: «È molto giovane, ma alla sua età io avevo già esordito. Allenarsi con la prima squadra può solo aiutarlo». Lo riporta il Corriere Fiorentino.