Brovarone su Mastantuono: "Lasciamolo crescere con calma. Può essere una storia lunga con la Fiorentina"
Le parole dell'intermediario di mercato Bernardo Brovarone sui temi di attualità di casa Fiorentina durante la sosta per le nazionali
Ospite della puntata di "Casa Viola", in onda su Toscana TV, Bernardo Brovarone ha affrontato durante la lunga sosta per le nazionali alcuni dei temi più caldi di casa Fiorentina, soffermandosi su Mastantuono, Vanoli, Pellegrino, Ranieri e Fagioli.
Su Mastantuono
«Ci andrei molto cauto su questo ragazzo, sotto tutti i punti di vista. Quando un ragazzo giovane appartiene al Real Madrid, significa che il Real Madrid ha bisogno di calciatori pronti, prontissimi. Gli agenti di questi calciatori vogliono che il loro assistito giochi. Ieri il signorino ha detto che gli è cambiata la vita a Firenze. È bellissimo, ma il Real Madrid, ad oggi, non si strappa i capelli per Mastantuono. Può essere una storia lunghissima quella di Mastantuono a Firenze. L'Argentina stessa deve fare un lavoro specifico su di lui. È un ragazzo del 2007 che sta appena iniziando: lasciamolo crescere con calma. È importante avere queste relazioni con il Madrid, che secondo me porteranno altro a Firenze. È un ragazzo che ci sta conquistando tutti. Vederlo ora nella Nazionale argentina è tanta roba, poi toccherà anche a lui dimostrare. Quest'anno è un anno in cui deve lasciare il segno e non sarà semplice. A 19 anni è giovane, ma deve pedalare. La carriera di un calciatore di questo livello finisce a 32 anni».
Su Vanoli:
«Io non ho capito Vanoli fino ad oggi. Tifo alla morte per lui, ma non ho capito se sia uno da scossone o se abbia anche dei contenuti tecnici importanti. Ho visto la Fiorentina di Vanoli avere grandi difficoltà l'anno scorso. Ad oggi era l'uomo più indicato al mondo per riprendere il lavoro interrotto con Grosso. È incredibile quanto lo ami la gente: ero allo stadio contro il Napoli e ho visto un sostegno vero. Evidentemente quest'uomo se lo merita e siamo con lui».
Su Pellegrino:
«È un uomo con la U maiuscola, un argentino della Pampa. Può essere ruvido quanto si vuole, ma mi sembra abbia un grande impatto sulla professione. È disciplinato, tosto, a me piace molto. Non è Lucca, lui è uno molto strutturato. Se acquisisce un po' di scioltezza e leggerezza, diventa uno stoccatore, un ariete. Mi auguro che abbia un'ottima relazione con Beto. Pellegrino, nella mente della Fiorentina, è il centravanti titolare, ma deve stare attento».
Su Ranieri:
«Questo è un ragazzo su cui ho fatto un grande pentimento. Può avere tutti i limiti che si vuole, ma è un giocatore che, a livello di rendimento, è il migliore che abbiamo in difesa. È un uomo e un padre di famiglia umile.La colpa dell'inizio sbagliato la do all'allenatore, ai giocatori e a tutti. Questo è un ragazzo che ci può essere molto utile ed è molto legato a Vanoli. A gennaio è l'unico reparto in cui si dovrà intervenire. Uno può anche dare Vieri in prestito e, se Dragusin davvero si stabilisce, merita un altro colosso di rendimento forte. Si farebbe un grande salto».
Su Fagioli:
«Gli voglio proprio bene, anche perché per certi aspetti mi ci riconosco anche negli errori. Non so cosa sia successo con la Turchia, ho visto 45 minuti di una Nazionale che può vincere gli Europei. Io Roberto Mancini un po' lo conosco ed è un uomo non perbene, molto più che perbene. Lui ha motivato questi ragazzi e ora non può perdere questa opportunità. Deve creare l'Italia su quella linea lì. Fagioli è un giocatore che, se hai Tonali e Frattesi che sono fisici e muscolari, può fare il regista di qualità e distribuire i palloni come sa fare lui. Il target del calciatore è altissimo. Grosso non voleva vederlo nemmeno di striscio. La vita è così».