Bradley e il suo amico Jermain: l’abbraccio che commuove il mondo

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Un altro capitolo della storia che ha commosso il mondo intero è andato in scena a Wembley. E’ quella di Bradley, un bambino malato terminale di Sunderland, e del suo amico Jermain Defoe, nazionale inglese. Riportiamo, volentieri, quanto scritto da Il Calcio Inglese in proposito:

Inghilterra v Lituania di per se non ha nulla da raccontare. L’ennesima vittoria casalinga dei Tre Leoni, il primato nel girone e poco altro. C’è qualcosa, però, che rende i 90 minuti da poco conclusi un po’ speciali. Da una parte Jermain Defoe, giocatore infinito, tornato a vestire la maglia della nazionale dopo 4 anni e capace di segnare dopo appena 20 minuti di gioco (56 presenze e 26 gol nell’arco di 13 anni per lui).

Dall’altra Bradley Lowery, il ragazzino malato terminale di cancro, diventato l’idolo di tutte le tifoserie del Regno Unito. Tutti, chi con uno striscione, chi con una lettera, gli hanno dato appoggio nel corso degli ultimi mesi. Oggi Bradley era la mascotte ufficiale e, guarda caso, a guidarlo c’era proprio Defoe, quello che lui stesso ha definito “il suo migliore amico”.

A Sunderland si vedono spesso, Defoe lo va a visitare sia a casa che in ospedale con regolarità e il rapporto creatosi tra i due ha davvero qualcosa di speciale.

Poco prima del fischio d’inizio della partita di oggi però, Bradley non ha minimamente pensato di essere a Wembley e di rappresentare la nazionale del suo paese. No, per lui contava essere lì, con il suo migliore amico Jermain e poterlo abbracciare tanto che, mentre tutti erano impegnati a cantare l’inno nazionale, girarsi, dare le spalle al pubblico e stringerlo forte è stata l’unica cosa che gli è venuta in mente.

Il Calcio regala da sempre storie meravigliose ma quella tra Defoe e Bradley è qualcosa di unico e davvero davvero speciale.

Well done lads.

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