Bertoni: "Mi aspetto una grande stagione Viola. Kean? Nel calcio moderno il fisico conta più della tecnica"

Daniel Bertoni ripercorre le tappe della sua carriera e si sofferma sull'attualità in casa Fiorentina

18 agosto 2026 16:42
Bertoni: "Mi aspetto una grande stagione Viola. Kean? Nel calcio moderno il fisico conta più della tecnica" -
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L'ex Viola, Daniel Bertoni è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno ripercorrendo la sua carriera:

Il rapporto con Maradona: "Ho fatto il Mondiale dell’82 insieme e ho passato due anni con lui a Napoli. Non era facile. Lui aveva un cuore grande. In campo magari litigavamo per una punizione, ma aiutava gli altri".

Uno dei ricordi più intensi raccontati da Bertoni riguarda la rete realizzata nella finale del Mondiale 1978 contro l’Olanda, un momento che l’ex attaccante argentino aveva iniziato a immaginare molto prima di scendere in campo:

"Sognavo ogni giorno di segnare. Quando un calciatore va a dormire pensa già a quello che farà il giorno successivo: immagina il gol di testa, su punizione, in diversi modi. Sono pensieri che poi rimangono dentro".

Bertoni ha poi ripercorso anche le difficoltà affrontate prima di riuscire a partecipare alla Coppa del Mondo. In quel periodo era il capocannoniere del Metropolitano con 22 gol, nonostante un problema fisico che lo costringeva a giocare grazie alle infiltrazioni:

"Oggi non lo rifarei. Alla fine sono dovuto finire sotto i ferri e sono rimasto fermo per quasi un anno".

La rete del 3 a 1 nella finale contro l'Olanda: "Sono arrivato dal centrocampo. Loro si chiudevano bene e facevano quello che noi chiamiamo un imbuto. Kempes mi ha dato la palla e io sono rimasto davanti alla porta. Ho fatto gol".

Sull'attualità in casa Viola: "La Fiorentina l’anno scorso si è salvata perché c’erano squadre peggiori, non tanto per i suoi meriti. Spero in questa stagione".

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