Bertoni: "A Firenze ho lasciato il cuore. Lo scudetto dell'82 era nostro: subimmo un furto immondo"

Le parole dell'ex Viola Daniel Bertoni

19 luglio 2026 16:12
Bertoni: "A Firenze ho lasciato il cuore. Lo scudetto dell'82 era nostro: subimmo un furto immondo" -
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In vista della finale del Mondiale tra Argentina e Spagna, La Gazzetta dello Sport ha raccolto le parole di Daniel Bertoni, ex attaccante della Fiorentina dal 1980 al 1984. Nel corso dell'intervista, l'argentino ha ripercorso anche il suo passato in maglia viola.

Senza l'Italia per me non è un Mondiale, e penso che non lo sia per tutti coloro che appartengono alla mia generazione. Sono felice che il calcio italiano riparta da Maldini, è l'uomo giusto: al vostro movimento servono personalità del genere, come lui, Baggio o Antognoni. Gente di campo, non di politica. Io da voi ho vissuto anni stupendi, in Italia ho lasciato il cuore. Sono ancora tifoso, seguo sempre anche dall'Argentina”.

Sulla Fiorentina: Firenze occupa un posto speciale nel mio cuore, la squadra viola e tutti i fiorentini. Una città stupenda. E se avessimo vinto quello scudetto… era nostro, meritavamo di vincerlo. Avrei vinto anche rubando, e invece il furto lo subimmo noi, una roba immonda. I tifosi viola dicevano: meglio secondi che ladri. Io replicavo: meglio ladri che secondi”.