Baiano: "Kean non ha mai detto di voler andare via, vediamo quanti soldi porta il Como per lui"

L'ex giocatore viola ha parlato di Moise Kean

23 agosto 2026 14:05
Baiano: "Kean non ha mai detto di voler andare via, vediamo quanti soldi porta il Como per lui" -
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Ai microfoni di Radio Bruno, l'ex bomber viola Ciccio Baiano ha tracciato il quadro della situazione in vista dell'imminente debutto della Fiorentina contro la Roma e sulle ultime manovre di calciomercato.

Il debutto e la rosa di Grosso

«L'esordio presenta subito un banco di prova impegnativo, dato che la Roma si preannuncia come un cliente ostico. La dirigenza viola ha lavorato bene sul mercato, anche se per mister Grosso non sarà immediato integrare i diversi volti nuovi. Nel complesso, però, ci sono tutte le condizioni per iniziare con il verso giusto».

Il nodo attacco: Pellegrino e l'ipotesi Kean

«Pellegrino è un centravanti che lavora molto per la squadra e sa occupare bene l'area di rigore, anche se al momento è leggermente in ritardo per condizione fisica e cifra tecnica rispetto a Kean. Moise, dal canto suo, non ha espresso la volontà di partire: bisognerà valutare l'eventuale proposta del Como. Rinunciare a Kean significherebbe privarsi del punto di riferimento offensivo principale, con l'incognita di capire se il sostituto sarà all'altezza».

La sfida all'Olimpico e il ruolo dei giovani

«Sulla carta la differenza la fanno sempre gli interpreti in campo. L'esperienza di Gasperini è senza dubbio un valore aggiunto, ma passa in secondo piano se incontri un gruppo già ben affiatato con le idee del proprio tecnico. Nelle fasi di sofferenza la troppa gioventù può trasformarsi in un limite: in quei frangenti servono uomini di personalità in grado di trascinare il gruppo, pur con l'entusiasmo fresco portato dai più giovani.

Mi aspetto una Fiorentina prudente e pronta a colpire in contropiede. All'inizio della stagione è inevitabile vedere ritmi alternati e momenti di gestione per rifiatare; serviranno alcune giornate per raggiungere la forma migliore. Infine, gli elementi di talento puro come Mastantuono devono trovare spazio: se non garantisce novanta minuti, è giusto sfruttarlo come risorsa a gara in corso».