Caro Babbo Natale,
sarà mica un caso che ti chiami Babbo invece che papà? Sarà mica un caso che il tuo vestito rosso equivalga al nostro giglio? Dai, a noi tifosi viola puoi dircelo in segreto: sei fiorentino!
E allora Babbo, se sei fiorentino, sai benissimo cosa si prova. Sai bene che noi a Natale nella lettera che ti mandiamo, chiediamo sempre un trofeo o il tanto sognato terzo scudetto. Ok Babbo, so che è difficile che tu esaudisca questo desiderio però Firenze è passione e amore viscerale, vuole vedere la squadra lottare per quel giglio. Lottare per quel sogno.
Il nuovo stadio? Affascinante, ma noi Babbo lo sai, abituarsi a nuove cose non ci piace tanto… Basta che ci spostano una panchina al parco e non ci torna più niente. Noi siamo abituati a vedere le cose sempre negli stessi punti, come la nostra Fiorentina, con la torre di Maratona, il freddo, la curva con Fiesole sullo sfondo, i seggiolini stretti. Il nuovo stadio sarà un bel regalo ma prima di farcelo “garbare” un po’ ci vuole. In quello stadio abbiamo ammirato Antognoni, Batistuta, Toni, Gilardino, Rui Costa, Toldo, Magnini e Passarella. Rossi, Baggio e anche quei folli di Mutu ed Edmundo, sai Babbo siamo un po’ estrosi noi lo sai. Non sarà facile abbandonare il caffè al Bar Marisa prima della partita, il solito panino e la birra gelida anche con il freddo polare. Non sarà facile abbandonare il “sotto l’acqua forza viola alè”. Ma ci abitueremo Babbo, vedrai.
Vorrei però chiederti una cosa: porta a tutti i tifosi viola quella passione che proviamo per la nostra squadra anche nella famiglia, nel lavoro e nella vita. Fai portare nel cuore l’ammirazione che abbiamo per Firenze anche quando andiamo poco distante.
Caro Babbo, fa si che le luci natalizie squarcino il buio o il grigiore del 2017 per chi non è andata come sperava, rinnova il desiderio di fare sempre meglio.
Un abbraccio Babbo, ci vediamo presto! (Oh, mi raccomando… Portaci qualche coppuccia, a noi basta poco per fare 6 giorni di caroselli…)
Auguri a tutti i lettori, un saluto a voi tutti.
Gabriele Caldieron

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