Ascari stronca la Fiorentina: "Pellegrino è da medio-bassa classifica, spesi soldi esorbitanti"
Ascari critica la gestione della rosa viola
Ospite de Il Salotto del Calcio di TVL, il procuratore Eugenio Ascari ha analizzato la prestazione della Fiorentina contro l'Inter a San Siro, soffermandosi sulle difficoltà della squadra, sulle scelte di mercato e sulla prossima sfida contro l'Atalanta.
"L'unico dato positivo è che la Fiorentina era riuscita a passare in vantaggio contro l'Inter, ma sotto il profilo del gioco la squadra è stata schiacciata e De Gea è stato il migliore in campo. I nerazzurri hanno effettuato 33 tiri verso la porta. Un pareggio, però, si poteva portare a casa.
È difficile analizzare la situazione, soprattutto dopo il naufragio di Pioli dello scorso anno e la scelta di Grosso, al quale non è stata costruita una squadra a sua immagine e somiglianza. La Fiorentina non aveva un esterno fino agli ultimi due giorni di mercato. È stato richiamato Vanoli e così si sono persi tre mesi.
Eravamo orientati a dare un voto alto al lavoro di Paratici e pensavamo che la Fiorentina potesse disputare un campionato di medio-alta classifica, ma così non è stato.
La sfida contro l'Atalanta sarà difficilissima, perché i bergamaschi arrivano da due risultati negativi. È una partita da dentro o fuori e a pagarne le conseguenze potrebbe essere Vanoli, che ci ha messo del suo con una strategia iperdifensiva, accentuata negli ultimi dieci minuti.
Sono stati presi dei buoni giocatori, come Atta e Mastantuono. Il Beto dei tempi dell'Udinese era un buon giocatore. Su Pellegrino, però, inizio ad avere l'impressione che abbia dei limiti e che sia più un calciatore da medio-bassa classifica che da una squadra che ambisce alle posizioni di vertice. Sono state pagate cifre esorbitanti rispetto agli introiti delle cessioni. Favasuli è stato regalato, così come Kouadio, mandato in prestito gratuito. Si è speso tantissimo per giocatori che stanno avendo un rendimento inferiore alle aspettative".