Antognoni torna sul Centenario: "Sono cinque anni che covo questa decisione, la famiglia Commisso non c'entra"

Le parole di Giancarlo Antognoni a margine dell'evento di presentazione del suo libro "Una vita da dieci"

09 agosto 2026 21:26
Antognoni torna sul Centenario: "Sono cinque anni che covo questa decisione, la famiglia Commisso non c'entra" -
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Dal palco della Versiliana, durante la presentazione di Una vita da dieci, il libro scritto a quattro mani con Luca Calamai che ripercorre la sua carriera, Giancarlo Antognoni ha ricordato alcuni dei momenti più significativi del suo percorso nel calcio, a partire dall'approdo alla Fiorentina.

"Pandolfini mi vide a Coverciano, visto che ero l'unico giocatore di Serie D a giocare nell'Under azzurra», ha raccontato l'ex capitano viola. All'epoca, però, la maglia numero 10 era già sulle spalle di Claudio Merlo: «Esordii con l'8, grazie all'assenza di De Sisti. Avevo 18 anni e quando il mister me lo annunciò il giovedì mi sentii molto emozionato».

Antognoni ha poi ripercorso anche il suo ritorno in Nazionale, attribuendo a Luciano Spalletti un ruolo importante nella vicenda.
"Dopo aver lasciato la Fiorentina per i motivi che sapete, è stato lui a riportarmi in Nazionale. Gli devo tanto, perché io non chiedo mai niente, ma l'ho fatto con lui e mi ha agevolato con il presidente".

Infine, Antognoni è tornato sulla decisione di non partecipare alle celebrazioni per il Centenario della Fiorentina, spiegando le ragioni alla base del suo rifiuto:
"Dopo cinque anni di silenzio mi è sembrata eccessiva questa richiesta del presidente. Pur elogiandomi molto, era per convincermi. Non c'entrano Joseph o Catherine, qualcuno ha fatto le veci. Ma sono cinque anni che ci penso e covo dentro di me questa cosa e andrei contro la mia coscienza".

Parole che confermano quanto sia ancora profondo il legame di Antognoni con la Fiorentina, ma anche quanto siano rimaste irrisolte alcune questioni legate al rapporto con la società viola.